Da Leonardo ai grandi squali, le mostre del week end

Guttuso si svela in Sicilia; Roma antica modello di città

Daniela Giammusso ROMA

ROMA - Dalla "Raphael ware" con cui Urbino omaggia il suo concittadino più celebre allo sbarco delle misteriose e fantastiche macchine di Leonardo a Pordenone. E poi il Guttuso più intimo nel pieno del barocco a Noto (SR) o la Roma dell'Impero da scoprire con la domenica gratuita dei Musei Civici della capitale. Sono solo alcune delle nuove mostre, tra capolavori d'arte e grandi squali, da scoprire nel week end.

FIRENZE - Nella storia dell'arte non esiste, forse, Arcangelo Gabriele più delicato, celeste eppur terreno di quello, celeberrimo, dipinto dal Beato Angelico nella sua Annunciazione. Dopo quattro mesi di chiusura per il lockdown, torna finalmente ad aprire le sue porte e a mostrarlo in tutta la sua bellezza il Museo di San Marco. Un vero gioiello di storia e bellezza: ha sede nella parte più antica del convento che Michelozzo, l'architetto prediletto dai Medici, realizzò per volere di Cosimo il Vecchio; ed è insieme lo scrigno delle opere del Beato Angelico, con anche il ciclo di affreschi delle celle. Da non perdere nella visita, la straordinaria architettura della Biblioteca progettata come una basilica a tre navate, con i preziosi codici miniati, e al piano terra il Refettorio piccolo, affrescato dal Ghirlandaio con l'Ultima cena.

FIRENZE - Ma che ci fanno uno squalo tigre di oltre tre metri e lo scheletro di un capodoglio di altri 10, entrambi dell'Ottocento, nella cripta del Museo Marino Marini? È l'installazione "Di Squali e di Balene", inedito progetto espositivo che mette in dialogo passato e presente per richiamare l'attenzione sui temi ambientali (fino al 30 settembre). Il progetto, curato da Fausto Barbagli, prevede l'esposizione di alcuni reperti della Specola, attualmente chiusa al pubblico, per mettere in parallelo "ecosistemi culturali" ed "ecosistemi naturali".

URBINO - Nel pieno delle celebrazioni per i 500 anni della morte di Raffaello, non poteva mancare all'appello la sua città natale. Alla Galleria Nazionale delle Marche - dove è conservato uno dei suoi dipinti più enigmatici, il Ritratto di gentildonna detta la Muta, per le labbra perfettamente sigillate - fino al 27 settembre il viaggio nella sua arte e nel suo tempo è con la mostra "Raphael Ware. I colori del Rinascimento" a cura di Timothy Wilson e Claudio Paolinelli. In tutto, 147 raffinati esemplari di maiolica italiana rinascimentale dalla più grande collezione privata al mondo di questo genere, per raccontare quell'importante momento della tradizione artistica italiana, a cui viene associato il nome del pittore urbinate, in inglese, appunto, "Raphael ware".

NOTO (SR) - Un grande Maestro, nel trionfo del barocco siciliano. È la mostra "Io, Renato Guttuso" a cura di Giuliana Fiori, fino all'11 ottobre al Museo Civico di Noto - Ex Convento di Santa Chiara. Fil rouge, il lato più profondo e intimo del Maestro svelato tra oli e disegni. Si va dalla nostalgia per la Sicilia nei paesaggi isolani al trasferimento tra i tetti di Roma. E poi i suoi affetti-amori, tra ritratti della moglie e uomini politici; l'eros con i nudi di modelle; le battaglie per l'uguaglianza sociale. Fino alle scenografie per il teatro e la collezione di bozzetti per costumi di scena degli anni '60-'70.

ROMA - Nuovo allestimento ai Mercati di Traiano per la mostra "Civis Civitas Civilitas. Roma antica modello di città", tra i primi appuntamenti del nuovo palinsesto culturale di "Romarama" e tra le aperture gratuite per la prima domenica del mese nei Musei Civici della città e nelle aree archeologiche dei Fori imperiali e Circo Massimo (prenotazione obbligatoria allo 060608). L'esposizione è un viaggio negli spazi e negli edifici della città dell'Impero, rappresentati nei plastici in gesso del Museo della Civiltà Romana, in gran parte realizzati da Italo Gismondi per la Mostra Augustea della Romanità del 1937. Questa seconda sezione viene completata con 30 nuove opere relative alle infrastrutture, con ponti, acquedotti e mercati (fino al 18 ottobre).

PORDENONE - Dopo Tokyo, Chicago, New York, Filadelfia, Toronto, Riyadh, Kuwait City, San Paolo del Brasile e Città del Messico, arriva anche al Paff! Palazzo Arti Fumetto Friuli "Il mondo di Leonardo. Codici interattivi, macchine, disegni". La mostra raccoglie ricostruzioni inedite e a dimensioni reali delle macchine del genio della Gioconda (di cui 4 volanti e 4 natanti), il Leone meccanico lungo 3 metri (antesignano del moderno robot) e i suoi disegni. Ma anche il repertorio completo di opere in digitale. Un percorso interattivo che permette così di sfogliare virtualmente in versione integrale il Codice Atlantico, la più ampia raccolta di scritti e disegni di Leonardo, e il suo Codice del Volo (fino al 29 settembre).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie