Da Fiandre ad arte aborigena, come festeggiare il Museum Day

Tour nel mondo (virtuale) per Giornata Internazionale dei Musei

Redazione ANSA ROMA

(di Daniela Giammusso) (ANSA) - ROMA, 14 MAG - Musei, gallerie, fondazioni, grandi enti e piccole sale. Sarà un grande giorno di festa per i musei il 18 maggio. Non solo in Italia, dove, torneranno ad aprire le porte dopo più di due mesi di chiusura per l'emergenza Coronavirus. Ma in tutto il mondo, con l'International Museum Day, la Giornata Internazionale dei Musei lanciata nel 1977 dall'International Council of Museums (e che ogni anno si festeggia, guarda caso proprio il 18 maggio). Un'edizione, quest'anno dedicata ai Musei per l'eguaglianza: diversità e inclusione, con appuntamenti speciali e incontri, seppure solo on line. In attesa di poter ripartire, intanto ecco un tour tra mostre virtuali e musei (anche) digital in giro per il mondo.
    Doha e la sua rosa del deserto Vero e proprio hub culturale nella regione del Golfo, Doha ospita una ricca galleria di musei, da ammirare anche da casa grazie alla piattaforma Google Arts & Culture. Si va dal Mia Museum of Islamic Art, vera e propria icona della città con 14 secoli di manufatti e opere di arte islamica, al Mathaf-Arab Museum of Modern Art, che invece offre un'interessante prospettiva sull'arte araba moderna e contemporanea (http://www.mia.org.qa/en/ e http://www.mathaf.org.qa/en). Fino al nuovissimo National Museum of Qatar, il celebre edificio a forma di "rosa del deserto" progettato dall'archistar Jean Nouvel e inaugurato a marzo 2019, che mette a disposizione collezioni virtuali che raccontano la storia del commercio del Qatar e il grande legame del Paese con il mare (https://nmoq.org.qa/) Fra miti e cultura aborigena in Northern Territory, Australia Se la cultura aborigena, con le sue simboliche pitture e i rimandi ancestrali, vi hanno sempre affascinato, così come quella fauna quasi leggendaria che si trova solo qui, dall'altra parte del mondo, non perdete un tour - per ora virtuale - al MAGNT, il Museum and Art Gallery del Northern Territor, lo stato più settentrionale dell'Australia. Affacciato sulla baia di Darwin, è la principale istituzione culturale della capitale e ospita interessanti collezioni rappresentative dell'arte, della storia naturale e della cultura della regione.
    (https://artsandculture.google.com/partner/museum-art-gallery-of -the-northern-territory-magnt) Israele, dove l'antico si specchia nel moderno Antichità millenarie e moderna contemporaneità si fondono in Israele. Anche nell'arte e anche sul web. Il Tel Aviv Museum of Art fondato nel 1932 nella più trendy delle città del Paese, ad esempio, è una vera istituzione per il moderno e contemporaneo, sia israeliano che internazionale. Sul suo sito ufficiale, virtual tour e anteprime sia della collezione permanente che delle mostre che avrebbero dovuto essere in programma in queste settimane, dalla personale su William Kentridge a Jeff Koons.
    (www.tamuseum.org.il/en). Nel cuore di Gerusalemme, ci si immerge invece nel passato al Tower of David Museum of the History of Jerusalem - Il museo della Torre di David, poco distante dalla Porta di Giaffa, storico ingresso della città vecchia. Aperto al pubblico dal 1989 testimonia tutta la storia della città e il suo sito web offre tour, video, foto, conferenze ed esperienze di realtà virtuale della Città Santa, dei sotterranei della Torre di David e della fortezza crociata di Re Baldovino. del museo (https://www.tod.org.il/en) Creature fantastiche, dove trovarle? In Oman Chi ha detto che l'Oman è solo deserto, cammelli e spiagge assolate? Il centro di Muscat, nella zona di Al Khuwair, pullula di musei, fra cui il nuovissimo National Museum, la Galleria d'Arte Bait Al Muzna, lo storico Bait Al Baranda e soprattutto il Museo di storia naturale, proprio di fronte alla Moschea Zawawi. Aperto dal 1985, raccoglie una selezione della flora e fauna del Paese, con esposizioni su mammiferi, insetti, uccelli e giardini botanici. Tra leopardi arabi, elefanti orici, lupo, volpi rossa e fenicotteri, tutti protagonisti del tour virtuale del museo, da non perdere, la sala delle balene con l'enorme scheletro di un capodoglio ritrovato proprio su queste coste (https://my.matterport.com/show/?m=Hm6EzA4guve) Le Fiandre… a occhi chiusi Guida d'eccezione per andare alla scoperta della regione settentrionale del Belgio: si tratta di Jan van Eyck, il maggior pittore nord europeo del Quattrocento, oggi cicerone in un viaggio tutto da ascoltare tra Gent, Bruges e i luoghi del Rinascimento Fiammingo, con il progetto "Jan Van Eyck è stato qui". In tutto, sei podcast audio che ripercorrono i "suoi" luoghi con partenza dalla grande mostra di Van Eyck inaugurata a gennaio a Gent e poi chiusa per l'emergenza Covid-19. Non tutti sanno, infatti, che Van Eyck fu una sorta di James Bond della sua epoca e svolse delicate missioni segrete per il duca Filippo il Buono. Come pittore di corte, poi, raffigurò i protagonisti del suo tempo ed è proprio attraverso i loro abiti, cibi, scene di vita e paesaggi che si possono scoprire meglio le Fiandre, arrivando fino ai giorni nostri, tra Street Art e passioni come il ciclismo e la birra. Tra gli ospiti coinvolti, anche Till Holger Borchert - direttore del Groeninge Museum di Bruges e Stefano Zuffi, uno dei più importanti studiosi di arte medievale e rinascimentale (Info: https://www.visitflanders.com). (ANSA).
   

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