Caravaggio "scoperto" a Madrid, Prado interessato

La Spagna ne blocca l'esportazione; dibattito aperto fra esperti

di Francesco Rodella MADRID

MADRID - Doveva essere venduto a Madrid con una base d'asta di 1.500 euro. Invece, nel giro di pochi giorni è finito al centro delle attenzioni di esperti d'arte e poi del museo del Prado, fino alla decisione del governo spagnolo di bloccarne l'esportazione: si tratta del dipinto "La Coronación de Espinas", un Ecce Homo attribuito al circolo di José de Ribera (secolo XVII), ma che diversi studiosi ritengono si tratti di un originale di Caravaggio.
    E così, il giallo è servito: può davvero essere un'opera del grande artista finita in Spagna e poi rimasta dimenticata per secoli? Secondo fonti del ministero della Cultura spagnolo, ci vorrà tempo per stabilirlo. "Serve uno studio tecnico e scientifico approfondito" che andrà poi sottoposto "a un dibattito accademico", spiegano. Il Museo del Prado, che in tanti ora auspicano possa acquisire il dipinto, ammette con cautela il suo interesse nel caso venisse confermata l'autografia del grande pittore lombardo.
    Intanto, però, il quadro non è andato all'asta questo giovedì, come aveva invece previsto in un primo momento la Casa d'Aste Ansorena, incaricata della vendita. Una notizia anticipata in Italia da alcuni quotidiani poi confermata dalla stessa Ansorena.
    Maria Cristina Terzaghi, docente di Roma Tre ed esperta dell'opera di Caravaggio, secondo quanto riporta Repubblica, si è detta sicura che il dipinto sia un originale di Caravaggio.
    "È lui!", avrebbe esclamato dopo aver esaminato l'opera personalmente. Dello stesso parere è Vittorio Sgarbi, che su Il Giornale racconta di aver immaginato di portare il dipinto in Italia con l'aiuto di un finanziatore e che ora si augura che il dipinto possa entrare nelle sale de Il Prado. Mentre Nicola Spinosa, esperto di pittura napoletana del Seicento, non pensa possa trattarsi davvero di un quadro di Michelangelo Merisi.
    A Madrid la direzione del Prado, che ha richiesto l'intervento del governo spagnolo, è in allerta da martedì. Ieri, la riunione d'urgenza decisiva al ministero della Cultura, che come "misura cautelare", ha dichiarato l'opera "non esportabile". "Il quadro è di valore", ha detto oggi ai media spagnoli il ministro della Cultura José Manuel Rodríguez Uribes, "siamo stati rapidi".
    Fonti ministeriali spiegano che, dal loro punto di vista, è stato fatto il possibile per "proteggere l'opera dal punto di vista giuridico". Adesso si attende che la Regione di Madrid lo dichiari bene di interesse culturale, il che permetterebbe l'attivazione dei meccanismi necessari per garantirne lo studio e la preservazione. Intanto, il Prado — che de Caravaggio già ospita un Davide e Golia — fa sapere di essere "interessato" all'opera nel caso se ne confermasse l'autenticità, puntualizzando però che i suoi esperti non l'hanno ancora potuta esaminare. (ANSA).
   

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