Nucleare: Città del Vino,scelta incomprensibile e pericolosa

Tre territori a marchio Docg nella lista dei 67 siti individuati

Redazione ANSA
(Torino), patria del bianco Erbaluce di Caluso Docg o il paese di Acerenza (Potenza), simbolo dell'Aglianico del Vulture Docg, fino a Campagnatico (Grosseto), terra del Montecucco Sangiovese Docg". Nel manifestare opposizione l'associazione dichiara di schierarsi "compatta accanto ai sindaci e ai produttori vitivinicoli che stanno protestando in tutta Italia dopo che è stata resa nota la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) per la costruzione del deposito nazionale". "Il problema - afferma il presidente delle Città del Vino Floriano Zambon - non è legato soltanto alla tutela dell'ambiente e dei paesaggi agrari e culturali poiché una discarica di scorie realizzata in certi contesti territoriali, anche se con le più alte garanzie di sicurezza, provocherebbe un danno d'immagine incalcolabile e una perdita di attrattività e valore del territorio, con forti ripercussioni dal punto di vista turistico, economico e sociale". "Chi programmerà - specifica il presidente - un viaggio in un'area divenuta deposito di scorie nucleari? E che ripercussioni avrebbero sul territorio e sul paesaggio la nuova viabilità e le infrastrutture che dovranno essere realizzate?".(ANSA).

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