Vinitaly-Nomisma, per consumi mondiali è il semestre peggiore di sempre

In era Covid vendite extra Ue dell'Italia -8,6% ma 3 volte meno crollo Francia -27,7%

Redazione ANSA ROMA

- Il 'semestre Covid-19' (marzo-agosto) pesa anche sul commercio mondiale di vino, con una contrazione senza precedentI. Nei Paesi extra-Ue - secondo le elaborazioni dell'Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane - gli scambi complessivi di vino nel semestre considerato hanno subito un calo a valore del 15,2%, con una perdita equivalente di circa 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il decremento più significativo è relativo alle bollicine (-28,8%), che 'sgasate' dal lockdown perdono quota in tutti i 10 top importer, che rappresentano il 92% del mercato extra-Ue.

In tutto ciò il vino italiano, pur registrando il peggior risultato degli ultimi trent'anni, riesce a contenere le perdite e a chiudere il semestre di emergenza sanitaria a -8,6%, dopo un eccellente avvio di anno. Nel primo bimestre il trend segnava infatti +14,5%. 

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