Consorzio Valpolicella contro le frodi

115 siti nel mirino della task-force

Redazione ANSA MILANO

Il protocollo di cooperazione, avviato a inizio luglio, tra il Consorzio tutela vini Valpolicella e la Repressione Frodi del Ministero Politiche Agricole, sta dando i primi concreti frutti, sono state inviate già 115 diffide ad altrettanti siti web, sia nei Paesi terzi che in Europa.

In particolare, sono state inviate alle autorità competenti le notifiche per 115 siti, di cui 50 con dominio canadese, 22 statunitense, 25 del Regno Unito e 5 irlandesi. Inoltre, sono state riscontrate irregolarità sui siti di ebay (5) e Amazon (8).

Per Olga Bussinello, direttore del Consorzio, è "un risultato importante ma non sorprendente, vista la proliferazione dei falsi made in Italy illustrata oggi dal ministro Centinaio in sede di Commissione Agricoltura congiunta di Camera e Senato". "Ben vengano - ha concluso - le indicazioni del ministro per una ancor maggiore attività di controllo a tutela delle denominazioni italiane".

Sono oltre 60 milioni le bottiglie delle denominazioni del vigneto Valpolicella (Amarone, Recioto, Valpolicella e Ripasso) prodotte lo scorso anno, per un giro d'affari complessivo di 600 milioni di euro, di cui 355 solo per l'Amarone, la cui produzione ha varcato i confini nazionali per il 68% viaggiando, principalmente verso Germania, USA, Svizzera, Svezia e Canada.

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