Cia, Piano nazionale dia voce a specificità regionali

Forum organizzato a Montepulciano dagli agricoltori italiani

Redazione ANSA ROMA

Valorizzare il Vigneto Italia e un comparto capace di generare 5,6 miliardi di euro di vendite all'estero e circa 50 milioni di ettolitri di vino nell'ultima vendemmia, con azioni compatibili con le specificità regionali.
Lo chiedono i viticoltori italiani, riuniti a Montepulciano (Siena) al Forum della Cia-agricoltori italiani nel sottolineare che il "buono impianto della Ocm (Organizzazione comune di mercato) prevede per il settore vino un Piano costruito su misure nazionali che dovrebbero tuttavia concretizzarsi su base regionale. Manca la declinazione di come le misure incideranno sulle varie realtà vitivinicole italiane, tanto diverse tra loro".

Entrando nel vivo della gestione dell'impresa vitivinicola, il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino ha evidenziato come la dematerializzazione dei registri di cantina sia stata una "innovazione opportuna, ma introdotta in un in sistema Sin-Agea che svilisce il ruolo degli operatori del settore".

La Cia chiede, ha aggiunto Scanavino, "una revisione del funzionamento delle regole sulle accise, che vanno adeguate alle esigenze degli operatori del settore e una Ricerca per il vino non solo privata, per evitare una involuzione, su argomenti cruciali come la transgenesi, i vitigni resistenti, le tecniche di vinificazione".

Il Forum della Cia è stato, inoltre, propedeutico per l'avvio di una nuova governance per innovare i Consorzi di Tutela.

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