Coldiretti, 1,5 mln di chili di Bresaola 100% Made in Italy

Al via accordo nazionale per valorizzare stalle tricolori

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Triplicare la produzione di bresaola 100% Made in Italy per arrivare a portare sul mercato ogni anno oltre 1,5 milione di chili del popolare salume grazie all'impiego di carne da filiera controllata e garantita degli allevamenti nazionali. È l'obiettivo dell'accordo sottoscritto al XIX Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'alimentazione da Filiera Italia, Coldiretti, Salumificio Rigamonti, Salumificio Fratelli Beretta, Bresaola Del Zoppo e Salumificio Panzeri. Si tratta di realtà produttive che insieme rappresentano circa il 60% del totale della bresaola prodotta in Valtellina. Una potenzialità per la valorizzazione degli allevamenti da carne nazionali per contribuire a una migliore remunerazione delle produzioni delle stalle italiane.

Un'eccellenza prodotta fino ad ora da carne bovina di razze europee, come la charolaise e la limousine o del Sud America, o con lo zebù.

Plauso del sottosegretario alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio che loda "ogni tassello che può aiutare il Made in Italy, perché la qualità non è uno slogan". Secondo il presidente Ettore Prandini, "la promozione della bresaola con carne 100% italiana è una scelta dei produttori che risponde alla domanda di un numero crescente di consumatori che crede nella qualità del Made in Italy, ma è anche un valore aggiunto per il territorio con il sostegno dell'economia e dell'occupazione". Fra gli obiettivi futuri anche l'ottenimento di una Dop della bresaola con un percorso aperto a tutti i produttori associati al Consorzio e a tutti i piccoli produttori artigianali. Una filiera vincente in un mercato che in 15 anni ha visto aumentare del 43% i consumi di bresaola, presente sulle tavole di 8 famiglie su 10.

 

"Siamo molto soddisfatti di aver coinvolto, in un progetto che ci ha visto pionieri nel 2017, un importante gruppo di produttori che, insieme a noi, oggi esprime circa il 60% del mercato Bresaola della Valtellina". Lo afferma Claudio Palladi, amministratore delegato di Rigamonti commentando l'accordo. "Si tratta di un percorso inclusivo e assolutamente aperto - precisa l'ad - intendiamo allargare il più possibile la base di questa filiera ai piccoli produttori artigianali del territorio e a quelli associati al Consorzio della Bresaola della Valtellina Igp". La filiera 100% italiana, conclude, "è una sfida complessa, in cui abbiamo fortemente creduto e su cui abbiamo investito fin dal principio. Ma occorre fare sistema. Ad oggi, dal canto nostro, grazie alla sinergia avviata con Coldiretti nel 2017 siamo arrivati a lavorare circa 500 tonnellate di carne italiana, pari al 4% della nostra produzione. Con la messa a regime della filiera della Fassona Piemontese, arriveremo entro il 2023 a preparare con carne italiana il 10% delle 60mila bresaole da noi prodotte ogni settimana".

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