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Vinitaly: Nomisma-Ice, 1 italiano su 4 beve vino biologico

Vale 11,5 milioni euro nella sola Gdo, Prosecco il piu' venduto

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VERONA - Un italiano su quattro beve vino biologico e nel 2016 la schiera di appassionati cresce di un milione rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge dall'analisi Wine Monitor Nomisma su dati FIBL in occasione di Vinitaly 2017 per il convegno organizzato da FederBio "Il successo del vino biologico in Europa e nel mondo", durante Vinitalybio - il salone dedicato ai vini biologici.
L'interesse per il bio sembra andare oltre il food: l'indagine Nomisma -Ice ha rilevato che il 25% della popolazione 18-65 anni (circa 12 milioni di persone) ha avuto almeno un'occasione di consumo di vino biologico nell'ultimo anno. La percentuale è in continua crescita (nel 2015 era pari al 21%), grazie al forte apprezzamento da parte del consumatore, che riconosce al vino bio naturalità (24%), salubrità (20%) ma anche qualità (17%). Per tutti questi motivi questi, il wine user bio è disposto a spendere di più per acquistare un vino bio (il differenziale medio di prezzo sugli scaffali della grande distribuzione è superiore al 20%).
In Italia nel 2016 le vendite di vino bio hanno raggiunto 11,5 milioni di euro nella sola Gdo, registrando un +51% rispetto al 2015 (a fronte di un tiepido +1% delle vendite di vino in generale). Nonostante questo balzo in avanti, i dati Nielsen mostrano però come l'incidenza del vino bio sul totale delle vendite di vino sia pari allo 0,7%. Secondo i dati Nielsen, il vino rosso è la tipologia di vino bio preferita dal consumatore italiano (57% delle vendite di vino bio in GDO, +42% rispetto al 2015), tuttavia i vini bianchi crescono in maniera più significativa (+93%) assieme ai vini sparkling (+59%).
Il Prosecco è comunque il vino bio più venduto nella GDO nel 2016 (17% delle vendite di vino bio a valore, +143% - crescita che è effetto sia di un forte interesse da parte del consumatore ma anche da una ampliamento delle referenze in assortimento); seguono il Montepulciano d'Abruzzo (15% delle vendite 2016 di vino bio a valore, in flessione del 7% rispetto al 2015), seguito dal Nero d'Avola (7%) e dal Chianti (7%).
"Per il vino bio in Italia raddoppiano le vendite nella grande distribuzione e 1 consumatore di vino su 4 apprezza il vino bio." Sottolinea Silvia Zucconi di Wine Monitor Nomisma "Ma il successo riguarda anche i mercati internazionali: nel Regno Unito le vendite di vino bio crescono del 24% - a fronte di un mercato che nel complesso segna il passo. E dal Regno Unito arrivano due buone notizie per il nostro paese: l'Italia detiene il podio delle vendite di vino bio in UK (25% del mercato del vino bio) e cresce a velocità tripla (+82% le vendite a valore nel 2016".

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