Maltempo pesa sui meloni, prezzi +14% in 7 giorni

Bmti, molta ortofrutta salvata dalle reti anti-grandine

Redazione ANSA ROMA

Per ora sono solo i meloni a pagare lo scotto dell'ondata del maltempo che si è abbattuta in Italia, con prezzi all'ingrosso aumentati in media del 14% nell'ultima settimana. Lo fa sapere all'ANSA Bmti, Borsa merci telematica italiana che al momento non segnala particolari tensioni dei listini per altri prodotti ortofrutticoli dovuti alle grandinate degli ultimi giorni. Questo perché buona parte della raccolta è già avvenuta, ma anche perché la maggior parte delle coltivazioni sono protette dalle reti anti-grandine.

Fanno eccezione appunto i meloni, segnala Bmti, per i quali però nella seconda metà di luglio la produzione inizia a diminuire, portando con sé un aumento dei prezzi. Altri due fenomeni atmosferici hanno comunque contribuito all'impennata dei listini: il brutto tempo di fine maggio che ha inciso sull'impollinazione e le alte temperature dell'ultimo mese che hanno rallentato la maturazione con implicazioni anche sull'accumulo di sostanze zuccherine. Listini nella media di stagione, invece per l'anguria che a differenza del melone soffre meno le alte temperature, stando tra gli 0,30 e gli 0,40 euro/Kg. Quanto ai consigli, il servizio La Borsa della spesa di Bmti ricorda che si è nel pieno della campagna estiva per l'uva da tavola buona e di qualità. Segnala poi prezzi in calo per le pesche, frutti un po' più deperibili a causa del gran caldo, un ottimo rapporto qualità prezzo per melanzane e zucchine coltivate in pieno campo, mentre sta volgendo a termine la campagna dei fagiolini per quelli raccolti a mano e a macchina.

Quasi terminati invece i fichi fioroni, per i quali si attende l'arrivo del secondo raccolto. 

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