Alimentare: marzo mette il turbo, +2,2% export in trimestre

Report Ismea, prove generali per la ripartenza dopo crisi Covid

Redazione ANSA ROMA

Arrivano i primi veri segnali di recupero dopo i mesi di crisi da Covid, Dalla fine del terzo trimestre migliorano una serie di indicatori economici a partire dall''export che, grazie allo slancio di marzo (+10,6% dopo -4,7 di gennaio e +0,4% di febbraio) mette a segno un aumento del 2,2% complessivo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Un dato ulteriormente rafforzato ad aprile che, ha fatto registrare un incremento in valore del 22,3% su base annua. E' quanto emerge dal report Agrimercati di Ismea, secondo il quale ancora più rivelatore dell'inversione di tendenza in atto è il dato delle importazioni. Dopo la flessione del 2020 e del primo bimestre del 2021, registrano a marzo un aumento di quasi il 12% su base annua. Alla luce della vocazione trasformatrice dell'industria agroalimentare nazionale, il recupero dell'import è un segnale di un'ulteriore crescita delle consegne all'estero nei prossimi mesi, di riflesso al rallentamento delle restrizioni in atto in molti dei partner commerciali dell'Italia, sulla scia del buon esito della campagna vaccinale.

Primi accenni di miglioramento anche sul fronte della fiducia delle imprese agricole e dell'industria alimentare, dopo l'inevitabile crollo che ha accompagnato tutto il 2020. Secondo l'indice Ismea che sintetizza i giudizi degli operatori sulla situazione corrente e futura, le opinioni sull'andamento degli ordini, livello delle scorte e sulle aspettative di produzione sarebbero più ottimiste soprattutto in relazione alle prospettive nel prossimo futuro. Non ultimo, rivela infine l'Ismea, il fatto che l'anno di pandemia ha determinato un aumento del ricorso al credito da parte degli operatori della filiera, soprattutto per far fronte a problemi di liquidità.

Mentre per le industrie alimentari le richieste di prestiti hanno da sempre mostrato un certo dinamismo, per la fase agricola questo incremento arriva dopo anni di progressive flessioni. 

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