Crea, in campo i progetti per orticoltura e florovivaismo

Ricerca impegnata su serre, genetica e biologico

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Dalle serre del futuro al miglioramento genetico dei pomodori per arrivare dallo sviluppo della filiera dei fiori eduli e alle tecniche sperimentali di agricoltura biologica: è questo in sintesi il lavoro di ricerca e innovazione messo in campo dal Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria-Orticoltura e Florovivaismo.

Nello specifico nel campo delle serre, con i progetti Ht-Hg "High Tech- House Garden", Agridigit-Agrofiliere, iGuess-Med, si intende allestire una serra High Tech che integri tecnologie per lo sviluppo agronomico controllato di colture ortoflorovivaistiche in serra mediterranea con le nuove tecniche di coltivazione delle piante, per un utilizzo ottimizzato di prodotti chimici e di acqua. Nell'ambito del miglioramento genetico delle colture il progetto Biotech-Cisget (Cisgenesis and genome editing in tomato) è finalizzato a produrre nuove varietà di pomodori resistenti ai patogeni e agli stress derivanti dai cambiamenti climatici, mediante le moderne tecniche di breeding quali la cisgenesi e il genome editing, che agiscono sullo stesso Dna della pianta. Con Biotech-Geo, altro progetto dei diversi in campo, si utilizzano invece le stesse tecniche per mettere a punto cloni di basilico resistente alla peronospora, il fungo patogeno che colpisce dal 2011 le aree storicamente vocate alla coltivazione. Infine con il il progetto Antea il Crea persegue l'obiettivo di riorganizzare e supportare la filiera dei fiori eduli. Altri lavori sono destinati a mettere a punto dispositivi sperimentali di lungo periodo (Dslp) in agricoltura biologica e a substrati ecofriendly. 

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