Food Trends, nel 2022 tornano centrali gli alimenti-rifugio

TheFork, cresce attenzione agli sprechi e al benessere personale

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Cereali antichi, pane e prodotti di panificazione, caffè e tutti gli alimenti rifugio saranno i protagonisti della scena gastronomica del 2022 in un quadro in cui il ritorno ai valori e ai prodotti di un tempo corrisponde al bisogno di sicurezza e stabilità al tempo del Covid-19. A prevedere il trend enogastronomico è TheFork (piattaforma per le prenotazioni online di ristoranti) insieme all'agenzia francese di consulenza NellyRodi. Nel tracciare i food trend del nuovo anno è rilevato che il ritorno alle origini coinvolge anche le tradizioni culinarie, con l'affermazione di nuove scene gastronomiche come quella africana e sudamericana. Con il report sulle nuove tendenze emerge che la riduzione degli sprechi, coltivazioni urbane, prodotti plant-based e progetti sostenibili rientreranno del trend di un movimento che vuole rendere il cibo più rispettoso dell'ambiente. Attenzione sarà data al benessere personale e del prendersi cura di sé (self care) nel contesto di una crisi sanitaria globale con la creazione di certificazioni che attestino la qualità del cibo offerto, forniture alternative agli alcolici e alcune limitazioni ai piaceri della tavola.

Alcune tecnologie, come la stampa 3D di alimenti e la realtà aumentata proseguiranno il loro percorso iniziato con l'urgenza di agire di fronte alla pandemia che ha dato- sostengono gli analisti- a molte aziende l'opportunità di fare innovazione ma anche di trovare nuovi modi per attirare utenti in cerca di nuove esperienze di consumo quando le limitazioni contraevano le opportunità in presenza.

Nel 2021 TheFork Italia ha registrato +11% di prenotazioni rispetto al 2020. Lo scorso anno il 30% degli utenti di TheFork ha prenotato per pranzo ma è la cena a confermarsi il momento prediletto per recarsi al ristorante: nella prima parte dell'anno il tasso di prenotazione era al 52%, passato al 76% nei sei mesi successivi. Anche quest'anno il sabato risulta essere il giorno preferito per prenotare fuori (26%), seguito dalla domenica (19%) e dal venerdì (15%). (ANSA).

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