Brunch che passione, Nescafè festeggia i 30 anni del rito

Pasto conviviale a metà colazione e pranzo protagonista social

Redazione ANSA ROMA

 - Sono passati 30 anni da quando Nescafé ha introdotto in Italia il rituale del brunch, un nuovo modo di vivere e assaporare il tempo che unisce colazione e pranzo creando il più libero e creativo modo di mangiare. Leader indiscusso nel campo del caffè solubile e simbolo di una società cosmopolita, Nescafé è sempre stato attento alle nuove tendenze e a cogliere i trend emergenti, Erano i mitici anni '90, quelli che vedevano nascere e crescere la generazione metropolitana capitanata dal volto di Camila Raznovich che insieme a Nescafé raccontava un nuovo modo di mangiare, rivoluzionario e modaiolo, che più di tutti rappresenta le abitudini d'oltreoceano: il brunch. Simbolo di convivialità e leggerezza, il brunch esattamente come Nescafé, rappresenta il gusto di rallentare e sovvertire le regole, concedendosi al piacere della condivisione.

Quello del brunch è diventato presto un fenomeno di costume che ha cambiato le abitudini nelle domeniche di molti italiani. Un trend diventato anche un libro-viaggio intitolato Storie di brunch, realizzato con la penna e i fornelli da Simone Rugiati, edito da Rizzoli e lanciato nell'ottobre del 2010. Un cooking-reportage di storie e ricette, di vita e ingredienti che ha voluto raccontare lo stile di vita più rivoluzionario e modaiolo di quegli anni. Un omaggio di Nescafé al brunch italiano con uno chef che incarnava perfettamente lo spirito del brand: giovane, informale e innovativo.

A simboleggiare la leggerezza e la convivialità del brunch divenne presto l'iconica Red Mug Nescafé, nata nel 1967, oggetto must have da collezionare. Impugnarla e godersi un buon caffè, sorso dopo sorso, ha da sempre rappresentato il piacere di fermarsi ad assaporare la vita attivando nuove connessioni.

Dagli anni '90 ad oggi la Red Mug non ha mai perso il suo fascino e con lei il brunch: all'americana, all'italiana, vegetariano o fusion questo rito è rimasto di tendenza, un'alternativa culinaria ancora più sentita in questi mesi di isolamento forzato e di appiattimento della convivialità.

Oggi il brunch da semplice trend di costume è diventato un vero e proprio stile di vita a tavola che vanta ammiratori di ogni età e provenienza. Questo incrocio fra la colazione e il pranzo, tipicamente servito in tarda mattina, è in forte crescita e il fenomeno del delivery, con una media di 2.500 ordini a settimana, ha contribuito alla nascita di una nuova re-love-ution del brunch all'italiana con proposte sempre più originali e creative accessibili a tutti.

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