Coronavirus: Fipe, ok servizio food delivery è consentito

Un aiuto per milioni di cittadini costretti a restare casa. Assodelivery, massimo impegno per 15mila locali

Redazione ANSA

ROMA - Prosegue regolarmente il servizio di consegna a domicilio dei pasti provenienti dai ristoranti, rientrando tra le attività consentite dal decreto firmato ieri dal presidente Conte. Lo mette in evidenza la Fipe, la Federazione italiana del Pubblici esercizi, in merito alle ultime misure prese dal governo per contenere il Covid-19. "E' un aiuto per milioni di persone costrette in casa - commenta la Fipe - in particolare per i più anziani che possono continuare a farsi consegnare cibi preparati nei loro ristoranti di fiducia. Come abbiamo sottolineato sin dal primo giorno - precisa - è tuttavia indispensabile che questo servizio venga svolto nel pieno rispetto delle disposizioni di sicurezza sia per i lavoratori coinvolti che per i consumatori".

Assodelivery, massimo impegno per 15mila locali
Massimo impegno da parte degli oltre 15mila ristoranti in tutta Italia per continuare a fornire un servizio importante nel rispetto delle norme in vigore. Lo fa sapere AssoDelivery, l'associazione che riunisce le principali piattaforme in Italia (Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats), ricordando che resta consentita la consegna di cibo a domicilio per ristoranti e attraverso le piattaforme di online food delivery; questo nel pieno rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto. Il food delivery, precisa Assodelivery, rappresenta un servizio davvero importante in questo particolare momento e per questo tutte le piattaforme aderenti si impegnano per sostenere tutto il comparto della ristorazione, promuovendo il rispetto della normativa e le specifiche linee guida, come quelle condivise da AssoDelivery e Fipe con ristoranti e rider.

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