Maltempo: al via corsi estimatori danni in agricoltura

Nuova professione sempre più richiesta nel settore primario

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Più di mille iscritti nella passata edizione, 14 istituti superiori agrari di tutta la Penisola sedi dei corsi, tre ordini professionali coinvolti (Periti Agrari, Dottori Agronomi e Forestali e Geometri), 12 compagnie assicurative che collaborano per la formazione di figure professionali sempre più richieste dal mondo dell'agricoltura.

Sono questi i numeri del Corso di Formazione Perito Estimatore danni da Avversità Atmosferiche di prossima partenza sotto il coordinamento dell'Isiss "Cerletti" di Conegliano, centro di eccellenza italiano per la viticoltura: dal 12 febbraio al 5 marzo si terranno i corsi di Avviamento in quattro sedi (Padova, Todi, Cremona e Finale Emilia), dal 16 febbraio al 6 aprile, altri dieci Corsi di Aggiornamento dedicati a colture specifiche (nelle sedi di Imola, Gradisca, Vercelli, Ascoli Piceno, Palidano, Trento, Locorotondo, Cesena, Conegliano e Roma). "La collaborazione tra la nostra Scuola enologica, la rete degli istituti agrari nazionali, le Università e i Consorzi di difesa delle produzioni agricole è finalizzata - spiega da Conegliano il dirigente scolastico, Damiana Tervilli - alla creazione di un polo nazionale interprofessionale di ricerca e formazione nel settore delle avversità atmosferiche, che sia in grado di affrontare le problematiche presenti nel settore agricolo, dalla stima dei danni relativi ai fortunali allo studio dei cambiamenti climatici, dando ampio spazio sia alle metodologie più innovative nella stima dei danni, sia ai nuovi strumenti assicurativi". "Promuovere la cosiddetta 'difesa passiva', cioè la copertura assicurativa dei danni, nel momento in cui la 'difesa attiva' ha mostrato in modo evidente i suoi limiti, significa guardare ad una agricoltura moderna - conclude il direttore di Condifesa Veneto, Filippo Codato - dove le aziende sono in grado di difendere il proprio reddito. Il nostro compito, a tutela degli associati, è anche quello di formare nuove professionalità per una valutazione sempre più esatta del danno".(ANSA).

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