Covid: Ambasciatori del gusto,impongono chiusure, no ristori

Secondo appello Adg a governo

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - "Siamo di fronte all'ennesimo semaforo rosso per tutti i nostri ristoranti. Non abbiamo idea di quando potrà scattare il verde e, soprattutto, se saremo in grado di sopravvivere fino a quel momento. Nel frattempo, un semaforo continua a restare verde ed è quello dei costi fissi e di gestione che si accumulano: dagli affitti alle utenze fino ai dipendenti e alle tasse". E' l'appello, in una seconda lettera al governo, dell'associazione Ambasciatori del Gusto (Adg), presieduta dalla chef stellata Cristina Bowerman, dove si sollecita una risposta immediata sul tema "ristori e tassazione" per il settore ristorazione (horeca). "Puntuali come ogni anno iniziano ad arrivare - lamenta il direttivo Adg che è composto da Cristina Bowerman, Paolo Marchi, Cesare Battisti, Pasquale Caliri, Moreno Cedroni, Mariella Caputo, Vittorio Borgia, Alessandro Gilmozzi, Renato Bosco - le cartelle esattoriali. Ma senza alcuna liquidità noi ci chiediamo come saremo mai in grado di saldarle? A gran voce ribadiamo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai Ministri la necessità di un cambio di passo, chiediamo di essere interpellati per mettere a punto una visione a medio e lungo termine e una strategia che sia finalmente costruttiva. Serve fare qualcosa subito per "salvare" e "ricostruire" tutto quello che, giorno dopo giorno, sta morendo.

Perché, sia chiaro, tanti ristoratori - sottolineano - non saranno in grado di riaprire. Al Governo ricordiamo che dietro ogni saracinesca abbassata ci sono imprenditori con le loro famiglie e quelle dei propri collaboratori. Uomini e donne che al pari di altre categorie, hanno il diritto di essere ascoltati, di sapere come poter lavorare e soprattutto di sapere cosa succederà domani". (ANSA).

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