In Liguria la più antica sepoltura di una neonata in Europa

Aveva 40 giorni ed era circondata da un corredo, è stata ribattezzata Neve

Leonardo de Cosmo

E' stata chiamata Neve e aveva fra 40 e 50 giorni quando, circa 10.000 anni fa, è stata sepolta in una grotta in Liguria, con un corredo di perline di conchiglie, ciondoli e un artiglio di gufo reale: è la più antica sepoltura di una neonata mai scoperta in Europa. La ricerca pubblicata su Scientific Reports è stata coordinata dagli italiani Stefano Benazzi, dell'Università di Bologna, Fabio Negrino, dell'Università di Genova, Marco Peresani, dell'Università di Ferrara, e con il supporto del Sincrotrone Elettra di Trieste.

"E' un ritrovamento unico del suo genere - ha spiegato Benazzi all'ANSA - perché non avevamo mai trovato una sepoltura di questo tipo in Europa, una bimba di pochi giorni sepolta con un corredo. Una sepoltura che rappresenta un grande impegno di risorse, mai osservato prima per una neonata, da parte della comunità a cui apparteneva, ossia un gruppo di cacciatori-raccoglitori". Scoperti inizialmente nel 2017, gli scavi sono proseguiti in più occasioni, i resti hanno presto dimostrato la propria eccezionalità: il corpo molto frammentato era interrato e disposto con la testa verso occidente e i piedi a oriente, attorno anche una grande varietà di ornamenti: oltre 60 perline in conchiglie forate che erano probabilmente cucite su un abitino o un fagotto in pelle, quattro ciondoli, sempre forati, ricavati da frammenti di bivalvi, e un artiglio di gufo reale. Diversi di questi ornamenti, inoltre, mostrano un'usura che testimonia come fossero stati indossati per lungo tempo dai membri del gruppo e solo successivamente impiegati per adornare la veste della neonata.

"Capire come i nostri antenati trattassero i loro morti ha un enorme significato culturale e ci consente di indagare sia i loro aspetti comportamentali che quelli ideologici", ha commentato Benazzi. "Il ritrovamento - ha proseguito - ci permette di indagare un eccezionale rito funerario della prima fase del Mesolitico, un'epoca di cui sono note poche sepolture, e testimonia come tutti i membri della comunità, anche piccole neonate, erano riconosciuti come persone a pieno titolo e godevano in apparenza di un trattamento egualitario". Luogo del ritrovamento è stato Arma Veirana, una cavità lunga una quarantina di metri e dalla curiosa forma a capanna che si trova nel comune ligure di Erli, nella val Neva, nell'entroterra di Albenga, in provincia di Savona. A rendere possibile l'analisi approfondita è stata l'interdisciplinarietà del gruppo di lavoro, che ha coinvolto anche università statunitensi, tedesche e canadesi, e le sofisticate tecniche di analisi, tra cui immagini al sincrotrone e indagini genetiche. Ne è così emerso che Neve, così è stata ribattezzata dai ricercatori, aveva tra 40 e 50 giorni e che la madre si cibasse anche di carne ma avesse subito una serie di stress. forse per carenza di cibo, che hanno influito sul regolare sviluppo del feto. Dai pochi resti è stato però impossibile determinarne le cause della morte. "Al momento - ha concluso il paleoantropologo dell'università di Bologna - abbiamo potuto scavare solo una piccola porzione della grotta e non possiamo ancora sapere se il sito custodisca anche altri corpi, forse potremmo farlo in futuro".

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