Georadar e satelliti per prevenire le voragini a Roma

Ecografie del sottosuolo col progetto Muse di Enea con Ingv

Redazione ANSA

Georadar nelle strade e satelliti dallo spazio insieme per prevenire le voragini ia Roma: è l'obiettivo di Muse (Multi-sensor Services), condotto dall'Enea in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e altri istituti e aziende italiane, che sta 'scandagliando' alcune delle strade a maggior rischio sprofondamento di Roma, come quelle di Pigneto e Torpignattara.

"Stiamo usando due tipologie di strumenti che ci permettono di fare una sorta di ecografia del sottosuolo per una profondità di circa tre metri e cercare così di identificare in anticipo possibili voragini del manto stradale o crolli", ha detto all'ANSA Vittorio Rosato, coordinatore per l'Enea del progetto Muse.

Gli strumenti sono un georadar multifrequenza e un dispositivo di analisi geoelettrica capacitiva: il primo è capace di analizzare il suolo utilizzando onde radio, il secondo generando un campo elettromagnetico. I due strumenti danno informazioni differenti che, messe insieme, permettono di realizzare una vera e propria fotografia del sottosuolo "con diversi livelli di approfondimento per rilevare l'eventuale presenza di vuoti di diversa origine e sprofondamenti del suolo per emersioni di cavità sotterranee, i cosiddetti 'camini di collasso', precursori della formazione di vere e proprie voragini in superficie", hanno osservato Rosato e Stefano Urbini, coordinatore del progetto per l'Ingv.

Il Muse è una sorta di progetto pilota sulla città di Roma che ha utilizzato varie informazioni, tra cui dati radar satellitari (Sar), come quelli raccolti da satelliti come i Sentinel-1 dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) o i CosmoSky-Med dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). I dati dei satelliti hanno permesso di evidenziare le aree soggette a maggiori movimenti del terreno, sulle quali sono successivamente state fatte analisi più approfondite, come quella tra Pigneto e Torpignattara (ricche di anomalie, come ex cave, catacombe e pozzi) su cui si sta intervenendo con rilievi in questi giorni chiedendo anche aiuto alla cittadinanza per identificare accessi alle vecchie reti di cunicoli. Proprio pochi mesi fa il quartiere era stato interessato da un pericoloso crollo del manto stradale che aveva inghiottito un'auto e sollevato un certo timore nei residenti.

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