Un algoritmo nato per studiare le stelle fa luce sui terremoti

Aiuta a ottenere la mappa del mantello terrestre

Redazione ANSA

Un algoritmo nato per studiare le stelle aiuta adesso a esplorare il cuore della Terra e a capire i terremoti. Si chiama 'Sequencer' e, come una sorta di ecoscandaglio, ha permesso di tracciare una mappa aggiornata del mantello terrestre fino alla profondità di 3.000 chilometri.

Descritta sulla rivista Science, la nuova applicazione dell'algoritmo è stata messa a punto dalle università americane Johns Hopkins, con il gruppo dell'astrofisico Brice Ménard, e ddel Maryland, con il gruppo del sismologo Doyen Kim.

Ideato per analizzare la grande mole di dati astronomici, l'algoritmo può essere usato anche per analizzare le informazioni raccolte negli ultimi 30 anni da migliaia di sismogrammi, grafici che registrano le vibrazioni della crosta terrestre dopo un terremoto. "In questo modo - osservano i ricercatori - possiamo studiare i segnali deboli molto più chiaramente, su scala globale e utilizzarli per costruire una mappa aggiornata dell'interno della Terra".

Il principio è quello di sfruttare l'eco dei segnali sismici, spiegano gli studiosi. Come fanno i medici per esplorare il corpo umano attraverso gli ultrasuoni o i pipistrelli per volare nell'oscurità. Grazie all'algoritmo, gli esperti hanno individuato le regioni più calde e dense del mantello, in particolare in corrispondenza dell'Oceano Pacifico, a largo delle Hawaii.

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