AnDy, la tuta hi-tech che aiuta l'uomo a lavorare coi robot

Sviluppata all'Iit, può essere utile anche per gli sportivi

Redazione ANSA

E' pronto il primo prototipo di 'AnDy', la tuta sensorizzata che monitora la postura e gli sforzi del corpo umano anche durante movimenti rapidi e dinamici: pensata per migliorare l'ergonomia negli ambienti di lavoro, in futuro invierà i dati dei movimenti umani ai robot affinché possano collaborare per minimizzare lo stress muscolo-scheletrico e il rischio di infortuni.

 

 


Preziosa anche per gli sportivi, la tuta è stata sviluppata dai ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) coordinati da Daniele Pucci, recentemente insignito del premio Mit Innovators Under 35 Europe. Il progetto AnDy, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020, rappresenta il primo passo verso la creazione di tecnologie che consentano alle macchine di interagire con le persone, ottenendo così robot industriali collaborativi ('cobot'). Pensando a questo scenario è nata la tuta hitech, dotata di 17 sensori commerciali indossabili a cui sono state abbinate scarpe sensorizzate, progettate, prodotte e calibrate dall'Iit.

Grazie a speciali algoritmi, le informazioni provenienti dai sensori permettono di caratterizzare i movimenti umani in meno di un millisecondo. L'infrastruttura software è inoltre capace di gestire contemporaneamente l'analisi del corpo di più persone, permettendo di ricostruire la posizione e il movimento di un gruppo all'interno di un ambiente. I ricercatori del Dynamic Interaction Control Lab dell'Iit a Genova hanno validato queste tecnologie in scenari reali in cui è importante monitorare i movimenti del corpo.

Nel primo scenario, i ricercatori hanno corso su un tapis roulant per testare gli algoritmi dedicati al rilevamento in tempo reale del movimento e al rilevamento delle forze e della pressione; nel secondo ambiente, hanno spostato dei carichi all'interno di un magazzino analizzando la posizione e gli stress delle articolazioni del corpo; nell'ultimo scenario, i ricercatori hanno giocato a calcio all'aperto per mostrare l'applicazione della tuta all'interno di una situazione dinamica.

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