I robot imparano a lavorare accanto all'uomo

Un algoritmo li rende più sicuri, potrà trasformare le fabbriche

Redazione ANSA

I robot imparano a lavorare accanto all'uomo in sicurezza: un algoritmo dice loro dove sono diretti gli operai vicini, evitando collisioni o fermi di sicurezza inutili. E' uno strumento che potrebbe modificare l'organizzazione del lavoro nelle fabbriche. Messo a punto dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit), sarà presentato alla conferenza sulla Robotica che si svolge a Friburgo in programma dal 21 al 26 giugno.

"La ricerca si inserisce nel più ampio scenario della robotica collaborativa, ovvero la possibilità per i robot di coesistere con l'uomo nello stesso spazio di lavoro, con una condivisione dello stesso e addirittura una cooperazione fisica nell'esecuzione dei compiti lavorativi", ha detto all'ANSA Antonio Frisoli, del laboratorio di Robotica percettiva della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Lo studio nasce da un progetto svolto nel 2018 in collaborazione tra Mit e la casa automobilistica BMW. Nella sperimentazione un robot che si spostava sulle rotaie forniva componenti di automobili alle postazioni degli operai ed era programmato per fermarsi momentaneamente se una persona attraversava le rotaie, anche se in realtà si bloccava spesso sul posto molto prima che una persona attraversasse il suo percorso. In un vero contesto produttivo, tali pause potrebbero accumularsi in inefficienze significative.

"Nell'ambito del settore automobilistico - ha osservato Frisoli - una delle problematiche nella condivisione dello spazio tra uomo e robot, è quella che spesso l'uomo ha movimenti difficili da predire e da interpretare, e potrebbero verificarsi collisioni tra robot dotati di movimento autonomo e l'uomo stesso".



Si è visto che il problema era negli algoritmi che prevedevano il movimento delle persone, che quali riuscivano a calcolare la direzione ma non il tempo del percorso. Così i ricercatori hanno migliorato il sistema, ispirandosi "agli algoritmi utilizzati per l'allineamento di sequenze musicali, per individuare da diversi frammenti del cammino di un essere umano, quale sarà la sua prossima direzione di movimento", ha osservato l'esperto. In questo modo, ha concluso "il robot è in grado di coordinarsi negli spostamenti con l'uomo, riducendo inutili attese o fermi di sicurezza, e muovendosi in modo ottimizzato con lui".

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