Si chiama Iride la futura costellazione italiana per l'osservazione della Terra

Il nome annunciato da Cristotofetti. Sarà la più grande in Europa

Redazione ANSA

Si chiamerà Iride la nuova costellazione italiana di satelliti per osservazione Terra, destinata a essere la più importante in Europa. Il nome, proposto da una scuola italiana, è stato comunicato dall'astronuta Samantha Cristoforetti nel collegamento organizzato da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Il nome è stato selezionato dalla stessa Cristoforetti con i colleghi Luca Parmitano e Roberto Vittori, fra le oltre mille proposte presentate da oltre mille scuole italiane, nel concorso 'Spazio alle Idee', indetto dai ministreri dell'Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e dell'Istruzione.

Il nome ‘Iride’ è stato selezionato fra le 1.061 proposte arrivate da 638 scuole. Le vincitrici provengono dalle province di Alessandria, Messina, Piacenza e Varese e la loro premiazione è prevista il prossimo primo giugno.

La realizzazione della futura costellazione di satelliti italiana è prevista entro cinque anni con il supporto dell’Esa e dell’Asi, grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Secondo i programmi, rende noto il ministero dell’Innovazione e della Transizione digitale, la costellazione supporterà anche la Protezione Civile e altre amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, infine, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore.

Colao, con il Pnrr rilanciamo ambizioni strategiche 

 "Grazie alle ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza possiamo rilanciare la nostra ambizione strategica sullo spazio, in collaborazione con Asi, Esa e tutti gli attori istituzionali coinvolti, per rendere l'Italia una protagonista del settore", ha detto il ministro per l'Innovazione e la Transizione digitale, Vittorio Colao, in occasione dell'annuncio del nome 'Iride'. "Sono molto grato a tutti gli studenti che hanno preso parte a questo concorso. Una partecipazione - ha proseguito Colao - che ci dimostra l'entusiasmo e la passione delle nuove generazioni verso il settore spaziale. Vogliamo continuare a stimolare l'innovazione, sostenere la ricerca e soprattutto creare preziose opportunità lavorative in questo ambito, dove l'Italia vanta un tessuto industriale competitivo e centri di ricerca eccellenti". Con il concorso, ha aggiunto, "abbiamo chiesto alle studentesse e agli studenti non solo di dare un nome alla futura costellazione satellitare italiana, ma anche di cogliere l'essenza di questo grande progetto nazionale".

Bianchi, nome Iride dà identità a un grande risultato della ricerca

Dà "identità ad un risultato enorme della ricerca europea e in particolare italiana": così il ministro per l'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha commentato il risultato del concorso nel quale le scuole hanno dato il nome 'Iride' alla futura grande costellazione di satelliti italiana per l'osservazione della Terra. "Grazie a questa attività con le scuole - ha proseguito - abbiamo toccato con mano il loro interesse ed entusiasmo nello studio delle discipline come la fisica e la matematica, fondamentali per comprendere cosa è diventato il nostro cielo oggi".

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