8 marzo: Asi aderisce a campagna Senza donne non se ne parla

Avere presenza più equilibrata di genere in tutte le discussioni

Redazione ANSA ROMA

Valorizzare il contributo che le donne, con il loro talento e la loro capacità, possono dare allo sviluppo civile, economico e culturale del nostro Paese. Questo l'obiettivo del progetto europeo "No women, no panel-Senza donne non se ne parla", che mira ad avere una presenza equilibrata di genere in tutte le discussioni pubbliche. Ideato dalla Commissaria Europea Mariya Gabriel e rilanciato in Italia da Rai Radio 1, è patrocinato anche dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

L'obiettivo è quello di inserire in maniera quanto più possibile paritaria nei convegni, nelle conferenze, nelle commissioni, nei dibattiti radiotelevisivi, sui giornali le presenze femminili e maschili.

"Convegni, commissioni, comitati, conferenze, dibattiti dove solo uomini siano invitati a parlare sono un assurdo, un'esclusione d'altri tempi, una privazione per la società - riporta il Manifesto del progetto -. Una cattiva e fuorviante rappresentazione del reale. Le donne ci sono, in qualsiasi settore, su qualsiasi tema".

Gli esperti non sono più solo uomini anche se, "a parità di ruolo, continuano a guadagnare di più e anche questo è un triste gap da superare - continua il Manifesto -. Un panel con rappresentanti solo maschili è la fotografia di un piccolo mondo antico, di un dibattito monco, inutile, dannoso. Eppure, sono ancora tanti i panel organizzati così, con uno squilibrio di genere. Ma sono anche sempre di più gli uomini che dicono no e declinano l'invito". È il momento di insistere, conclude il documento: "I diritti delle donne sono diritti di tutti. Il salto culturale è necessario per sradicare modelli e stereotipi che sono alla base anche della violenza di genere. Pluralismo è anche questo. E non va ricordato solo in occasione dell'8 marzo". (ANSA).

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