Il ritratto del Sole dormiente firmato da Solar Orbiter

Pubblicati in tempi record i primi dati della missione europea

Redazione ANSA MILANO

Inizia a comporsi il primo ritratto del Sole 'dormiente' firmato dalla missione Solar Orbiter, realizzata dall'Agenzia spaziale europea (Esa) e condotta in collaborazione con la Nasa: a poco più di sette mesi dal lancio della sonda, vengono pubblicati i primi dati scientifici raccolti da tre dei dieci strumenti di bordo durante una fase di quiete della stella ed elaborati dai tecnici in tempi record (appena 90 giorni) nonostante la pandemia di Covid-19. La pubblicazione avviene in contemporanea con l'uscita di un numero speciale della rivista Astronomy and Astrophysics che descrive la missione e le sue tecnologie.


Rappresentazione artistica della sonda europea Solar Orbiter (fonte: ESA/Medialab)

"Volevamo che Solar Orbiter fosse una delle missioni spaziali più aperte: questo significa renderla accessibile a tutto il mondo, non solo ai team che hanno realizzato i suoi strumenti", spiega Yannis Zouganelis dell'Esa. "Ora ogni scienziato da qualsiasi Paese può accedere ai dati e usarli per i propri studi. Ci sono già centinaia di scienziati che stanno lavorando insieme per interpretare questi dati unici".

A raccoglierli sono stati tre strumenti 'in situ': il rilevatore di particelle energetiche Epd (Energetic Particle Detector), lo strumento di onde radio e plasma Rpw (Radio and Plasma Waves) e il magnetometro (Mag). La maggior parte dei dati è stata pulita e calibrata manualmente, ma nel prossimo futuro questo processo verrà automatizzato, sempre sotto la supervisione dei tecnici.

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