Il coronavirus non ferma gli astronauti diretti sulla Iss

Pubblico ridotto e nessun parente al lancio, ora sono 6 in orbita

(di Elisa Buson)

Abbracci e calorose strette di mano, ormai impossibili sulla Terra a causa del coronavirus, hanno accolto sulla Stazione spaziale internazionale l'astronauta Chris Cassidy e i russi Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner, giunti in orbita a bordo della capsula Soyuz dopo un viaggio durato sei ore. L'emergenza globale Covid-19 non lo ha impedito, ma lo ha fatto iniziare in maniera decisamente insolita, senza il saluto di amici e parenti e con un pubblico ridotto a causa delle norme di distanziamento sociale.

Giunti alla base di Baikonur, in Kazakistan, dopo la consueta quarantena pre-lancio, i tre astronauti hanno evitato di invitare i loro cari, lasciandoli a vedere il lancio in tv dal centro di addestramento di Star City, vicino Mosca. "Abbiamo preso misure extra per essere sicuri che l'equipaggio arrivi sulla Stazione spaziale in salute", aveva detto prima del lancio l'astronauta IIvanishin dell'agenzia spaziale russa Roscosmos. "Non avevamo ospiti, quindi non sono arrivati né familiari né amici. In questa fase finale siamo rimasti completamente isolati". Gli aveva fatto eco anche Cassidy della Nasa, sottolineando come stessero applicando "le stesse precauzioni prese dal resto del mondo, con il distanziamento sociale".

Una volta saliti a bordo della capsula Soyuz, gli astronauti hanno potuto lasciarsi l'emergenza coronavirus alle spalle per intraprendere un volo praticamente perfetto. Il lancio è avvenuto secondo le previsioni quando in Italia erano le 10:05. Dopo sei ore di viaggio, in cui la Soyuz ha completato quattro orbite, è iniziato l'avvicinamento alla Stazione spaziale. L'aggancio è stato eseguito senza intoppi alle 18:13. Dopo due ore di attesa, necessarie a completare le operazioni di controllo della pressione, si è aperto il portello della Stazione spaziale seguito da quello della Soyuz.

I tre astronauti hanno fatto immediatamente capolino, trovando ad accoglierli i colleghi di bordo Oleg Skripochka, Andrew Morgan e Jessica Meir. L'equipaggio, ora al completo, conta nuovamente sei membri. Mercoledì si svolgerà la cerimonia ufficiale per il passaggio di consegne: l'attuale comandante della Expedition 62 Oleg Skripochka passerà il testimone al nuovo comandante della Expedition 63 Cassidy. Dopo poche ore sarà nuovamente il momento dei saluti, perché Skripochka, Morgan e Meir ritorneranno sulla Terra venerdì 17 aprile a bordo della Soyuz.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA