Fallisce il test della navetta americana Starliner, non raggiungerà la Stazione Spaziale

Test era cruciale per la capacità degli Usa di portare uomini nello spazio

Redazione ANSA

La navetta Starliner della Boeing non potrà raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale: lo detto l'amministratore capo della Nasa, Jim Bridenstine. La navetta non è però perduta e si sta lavorando per farla rientrare a Terra, nella base miliatre di White Sands, nel Nuovo Messico, domenica 22 dicembre.

Abbiamo programmato il rientro a White Sands entro due giorni. Se potremo stare più a lungo e fare più test, lo faremo", ha precisato Jim Chilton, della Boeing, nella conferenza stampa congiunta con la Nasa. La navetta costruita dalla Boeing per la Nasa aveva lasciato la base di Cape Canaveral (Florida) con un lanciatore Atlas V alle 12,37 italiane del 20 dicembre.

La capsula, senza equipaggio, era diretta alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), dove la aspettavano i sei membri dell'equipaggio al comando di Luca Parmitano, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Ma nonostante il lancio sia avvenuto senza alcun problema, la capsula non è entrata nell'orbita prevista, anche se ora si trova in una configurazione stabile, come scrive la Nasa sul suo sito. I tecnici della Nasa e della Boeing sono al lavoro per comprendere le cause del mancaro raggiungimento dell'orbita prevista.

Con la Crew Dragon della SpaceX, la Starliner della Boeing ha il compito di restituire agli Stati Uniti la capacità di trasportare uomini nello spazio. Il test doveva essere definitivo prima di poter dare il via libera al trasporto degli astronauti e il suo successo doveva dare il via libera al primo volo di un equipaggio con un veicolo americano dopo l'uscita di scena dello Space Shuttle, nel 2011.

L'obiettivo di questo test di volo era provare la capacità dei sistemi operativi della Starliner in orbita, come quelli di attracco alla Iss, comunicazione, controllo ambientale e propulsione, e raccogliere dati che certifichino la capacità della navetta di trasportare sulla Stazione Spaziale e riportare indietro sulla Terra un equipaggio umano.

A bordo della Starliner c'è Rosie (chiamata così in onore di Rosie la Rivettatrice, icona culturale degli Stati Uniti, che rappresenta le donne americane che lavoravano nelle fabbriche durante la seconda guerra mondiale), una sorta di manichino con l'aspetto di un astronauta, vestito con la tuta, che darà informazioni importanti sull'esperienza di volo per l'equipaggio grazie ai suoi 15 sensori. Con lei a bordo c'è anche un enorme peluche di Snoopy spaziale.

 

 

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