Partito il primo astronauta degli Emirati Arabi

La Stazione Spaziale diventa sempre più internazionale

Redazione ANSA

E' sempre più internazionale la Stazione Spaziale (Iss), che si prepara ad accogliere il primo astronauta degli Emirati Arabi: arriveranno così a 19 le nazionalità dei visitatori finora accolti a bordo della grande casa-laboratorio nello spazio, un vero e proprio laboratorio di pace in orbita. 

E' stata lanciata dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan, la Soyuz che in sei ore porterà sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) il primo astronauta degli Emirati Arabi Uniti, Hazzaa Ali Almansoori. Con lui sulla Soyuz viaggiano anche l'astronauta della Nasa Jessica Meir e il veterano russo Oleg Skripochka della Roscosmos.

Dopo quattro orbite intorno alla Terra, la Soyuz si aggancerà alla Stazione spaziale alle 21:45 (ora italiana). Due ore dopo si aprirà il portello e i tre nuovi arrivati saranno accolti a bordo dal comandante russo Alexey Ovchinin, dagli astronauti della Nasa Christina Koch, Nick Hague e Andrew Morgan, dal russo Alexander Skvortsov e dall'astronauta dell'Agenzia spaziale europea (Esa) Luca Parmitano, che si prepara a diventare comandante dal 2 ottobre. Hazzaa Ali Almansoori inizierà una missione breve di otto giorni: tornerà a Terra il 3 ottobre con Hague e Ovchinin, reduci da 200 giorni nello spazio.

Il lancio della Soyuz di oggi ha segnato il capitolo finale per la piattaforma di lancio numero 1 del cosmodromo di Baikonur, la stessa dalla quale nel 1961 era partito il primo uomo a volare nello spazio, Yuri Gagarin. A partire dal prossimo lancio, previsto in marzo, gli equipaggi partiranno con la Soyuz-2.1, i cui sistemi di controllo digitale richiedono la piattaforma di lancio numero 31.


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