Nasce in Italia il 'ticchettio' dei satelliti europei Galileo

Diffonderanno l'ora esatta al miliardesimo di secondo

Redazione ANSA

Nascerà in Italia il 'ticchiettio' che scandirà il tempo per i satelliti europei Galileo, che dallo spazio riusciranno così a diffondere il segnale dell'ora esatta con una precisione al miliardesimo di secondo. A sancirlo è l'accordo siglato a Torino tra l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (Inrim), Thales Alenia Space Francia (Tasf) e Spaceopal, la joint venture italo-tedesca che nei prossimi 10 anni coordinerà i satelliti del sistema Galileo su incarico dell'Agenzia europea Gnss (Global Navigation Satellite System).

Attraverso il progetto Galileo Time Service Provider (Tsp), l'Inrim dovrà sviluppare entro l'anno un sistema di calcolo capace di effettuare il confronto costante e la sincronizzazione tra gli orologi atomici a bordo dei satelliti Galileo e la scala di tempo internazionale (nota come Tempo Universale Coordinato, Utc), contribuendo poi fino al 2026 a sostenere il servizio di diffusione del segnale di tempo da parte di Galileo con un'accuratezza al livello dei nanosecondi. Tale precisione permetterà di soddisfare le esigenze di localizzazione e di sincronizzazione di un'ampia platea di utenti, che vanno dal mondo delle telecomunicazioni alla finanza, dalle reti di distribuzione dell'energia ai trasporti, fino agli operatori per la sicurezza e il soccorso.

Al progetto collaborano anche la società italiana Aizoon, la spagnola Indra e la francese SII, insieme al Politecnico di Torino e gli istituti metrologici di Germania, Francia, Belgio, Spagna e Svezia. Una volta pronto, il sistema di calcolo Tsp verrà installato nei due centri di controllo di Galileo, che si trovano presso il Centro Spaziale 'Piero Fanti' di Telespazio, sulla piana del Fucino, e in Germania ad Oberpfaffenhofen. ''La sfida più grande sarà quella di sviluppare un sistema altamente automatizzato, capace di mantenere la sincronia anche in caso di guasti e anomalie riducendo al minimo la necessità dell'intervento umano'', commenta Patrizia Tavella, responsabile del Laboratorio dell'Inrim dedicato alla misura del tempo.

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