Caraveo (inaf), da Hack un impegno incrollabile

Tantissima voglia di lavorare e un ottimismo straordinario

Redazione ANSA TRIESTE

Un impegno per la ricerca a tutto tondo: dalla capacità di gestire un osservatorio all'impegno, anche a livello internazionale, in azioni volte a far sviluppare un campo di conoscenze, al mettersi in gioco in prima persona nel fare della scienza qualcosa che fosse alla portata di tutti. Per l'astrofisica Patrizia Caraveo, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), si riassume così il ruolo fondamentale che Margherita Hack ha avuto per la ricerca italiana.

"L'ho sempre ammirata moltissimo per la sua incrollabile voglia di lavorare, per il suo ottimismo e la straordinaria lucidità che ha sempre avuto", ha osservato Caraveo. I suoi interessi, ha proseguito, andavano "dalla cosmologia moderna all'evoluzione stellare, al ruolo delle donne nella scienza: ricordo che senza bisogno di avere una traccia scritta né un appunto poteva parlare tranquillamente parlare di questi argomenti anche per un'ora di seguito. Con la sua dialettica semplice ma efficacissima sapeva letteralmente incollare l'attenzione del pubblico".

Nonostante fosse in pensione da anni, Margherita Hack continuava a studiare: "ero colpita da quanto fosse sempre aggiornata, continuava a leggere tutto sulle nuove scoperte", ha detto ancora Caraveo. Anche negli ultimi tempi "continuava ad essere una presenza costante: aveva scoperto le videoconferenze via Skype e la si vedeva spesso in congressi e in eventi con il pubblico".

Il suo contributo scientifico più importante riguarda lo studio delle stelle variabili e la comprensione dell'importanza straordinaria dell'astronomia nell'ultravioletto. A questo proposito, ha rilevato Caraveo, Margherita Hack ha coordinato la partecipazione italiana al satellite Iue (International Ultraviolet Explorer), lanciato nel 1978 da Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa), che è stato una vera e propria miniera di scoperte su pianeti, comete, stelle, gas interstellare, supernovae, galassie e quasar.

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