Buonanno (Sia), Hack è stata una ricercatrice di grande umanità

Lo testimonia il suo impegno nella divulgazione

Redazione ANSA TRIESTE

Accanto al grande valore scientifico, per il presidente della Società Italiana di Astronomia, Roberto Buonanno, Margherita Hack ha lasciato un segno indelebile anche per la sua grande umanità.
"Margherita Hack era da molti anni membro onorario della Società Italiana di Astronomia: una posizione riservata solo a pochissimi ricercatori di grande valore", ha detto. Buonanno aveva incontrato per la prima volta Hack nel 1974, in un congresso di astrofisica a Firenze: "un ricercatore americano dal pubblico mi fece una domanda che non avevo capito, nemmeno quando la ripeté una seconda volta. Ero disperato, ma lei capì la situazione in cui mi trovavo: si avvicinò e mi tradusse la domanda. Quella è stata la prima volta in cui ho avuto occasione di apprezzare la sua grande umanità".

Un apprezzamento che, ha proseguito Buonanno, ha trovato numerose conferme negli anni successivi. "La sua grande umanità si rivelava nell'impegno per la divulgazione, con la capacità di far l'astronomia a chi fino ad allora aveva pensato che fosse una cosa complicata, e nel grande amore per gli animali".
E' stato fondamentale il contributo della rivista che fondò, L'Astronomia, che "ha aiutato a far capire che l'astronomia può essere la chiave per tutta la ricerca". E c'era umanità, infine, anche "nella sua disponiblità a partecipare alla vita politica, senza voler mai acquisire delle cariche".

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