La svolta dell'Età del Bronzo in una vasca di 3.500 anni fa

Costruita nella Pianura Padana come un monumento di culto

Redazione ANSA

Risale a quasi 3.500 anni fa l’antica vasca votiva costruita a Noceto (Parma) dal popolo terramaricolo che viveva nel cuore della Pianura padana durante l’Età del Bronzo: lo dimostra la datazione ultra-precisa dei legni che formano la struttura del bacino artificiale, una sorta di ‘specchio’ tra terra e cielo concepito come un vero e proprio monumento dove deporre le offerte votive durante i rituali della comunità agricola, ormai così sviluppata da dare vita a forme di cooperazione per la realizzazione di grandi opere. Lo studio è pubblicato sulla rivista Plos One dai geoarcheologi dell’Università statale di Milano in collaborazione con la Cornell University.

La Vasca Votiva di Noceto rappresenta uno dei più antichi e meglio conservati luoghi di culto d’Europa: scoperta nel 2005, è lunga più di 10 metri, larga 6 e profonda almeno 5. La struttura è stata realizzata dal popolo terramaricolo con i tronchi di quercia delle antiche foreste che coprivano buona parte della Pianura padana. Costruita sopra i resti di un’altra struttura lignea più antica (collassata per ragioni ignote mentre era in costruzione), la Vasca presenta al suo interno dei sedimenti, prova del fatto che venne riempita d’acqua. Difficile dire con certezza quale fosse la sua funzione: la localizzazione, in cima a una collina lontana dai centri abitati, fa pensare che non si trattasse di una semplice riserva d’acqua. Al suo interno sono stati trovati anche diversi oggetti deposti, soprattutto vasellame e strumenti in legno legati alle attività agricole, tra cui numerosi aratri.

Per chiarire il mistero della sua origine, i ricercatori hanno analizzato la struttura lignea combinando la datazione al radiocarbonio con le analisi di dendrocronologia basate sugli anelli di accrescimento annuale degli alberi. In questo modo si è potuto stabilire che la vasca più antica venne edificata circa 1.444 anni prima di Cristo, mentre la seconda venne realizzata 1.432 anni prima di Cristo, con un margine di errore di appena quattro anni.

“La realizzazione della Vasca Votiva corrisponde a un momento di trasformazione all’interno della società dell’Età del Bronzo”, spiega Andrea Zerboni, co-autore dello studio. In questa fase i terramaricoli aumentarono la complessità e le dimensioni dei villaggi; inoltre passarono a uno sfruttamento più sistematico delle terre coltivabili e introdussero complesse strutture per la gestione delle acque. Tutti aspetti che “suggeriscono un aumento della complessità sociale e la nascita di forme di cooperazione nella realizzazione di opere di grande portata. Il risultato di questa rivoluzione – aggiunge Zerboni - è stato il controllo completo sulle risorse della Pianura Padana e, già a partire da 3.500 anni fa, un’influenza determinante delle comunità umane sull’ambiente naturale”.

 

 

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