Il primo italiano fra i consulenti scientifici della Commissione Ue

E' Alberto Melloni, in carica per 3 anni

Redazione ANSA

Per la prima volta un ricercatore italiano entra a far parte del gruppo dei consulenti scientifici della Commissione Europea. E' Alberto Melloni, accademico dei Lincei e docente di Storia del Cristianesimo nell'Università di Modena e Reggio Emilia, segretario della fondazione per gli Studi Religiosi e titolare della Cattedra Unesco sul Pluralismo religioso e la pace dell'Università di Bologna. "Sono contento che per la prima volta l'Italia sia rappresentata in un organo di consulenza scientifica della Commissione Europea", ha detto Melloni all'ANSA.

Con lui sono stati nominati Maarja Kruusmaa, docente di Biorobotica, vice-rettore per la ricerca dell'Università tecnologica estone di Tallinn (TalTech) e visiting professor dell'Istituto norvegese di scienza e tecnologia (Ntnu), e Nebojsa Nakicenovic, direttore di The World in 2050 (Twi2050), ex vicedirettore generale e direttore generale ad interim dell'International Institute for Applied Systems Analysis (Iiasa) ed ex docente di economia energetica presso la Vienna University of Technology.

I tre nuovi membri entrano quindi a far parte dei sette Chief Scientific Advisors; il vicepresidente è Sir Paul Nurse, direttore dell'Istituto Francis Crick di Londra, e di cui fanno parte esperti di nanomateriali, scienze politiche, biologia vegetale.

Il compito del Comitato è esprimere pareri su temi di frontiera e di interesse generale, come ha fatto nel giugno scorso con un documento sulla necessità di prepararsi ad affrontare future pandemie dopo quella di Covid-19, o in precedenza con le microplastiche nell'ambiente e la transizione energetica in Europa. "Sono tematiche che hanno bisogno di specialismi di nicchia - ha rilevato Melloni - e il compito del comitato è mettere in contatto gli esperti". Altrettanto cruciali, ha detto ancora, sono i temi ai quali si sta lavorando, come le sfide poste dal progressivo invecchiamento della popolazione, dalle nuove frontiere sulla cura dei tumori e dalla tecnologia 5G.

"Oltre a rispondere agli input da parte della Commissione Europea, è il Comitato - ha detto Melloni - a indicare delle tematiche su cui lavorare". Uno dei temi che il gruppo di esperti sta cominciando a considerare, ha concluso, è "l'impatto della pandemia sulle dimensioni educative".

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