Lincei, educare alla scienza dall'età prescolare

Inguscio, sempre più importante capirne il valore

Redazione ANSA

Educare alla scienza sta diventando sempre più importante e bisogna cominciare a farlo fin dall'età prescolare: è l'appello lanciato dall'Accademia dei Lincei, che a questo tema ha dedicato un convegno.
"Emerge sempre più chiaramente la necessità di iniziare l'educazione alla scienza già in età prescolare, curando poi con molto rigore l'apprendimento delle discipline scientifiche dai primi anni della scuola primaria", rilevano i Lincei, commentando l'intervento del matematico Benedetto Scoppola, dell'Università di Roma Tor Vergata e presidente dell'Opera Nazionale Montessori.

Già all'età di tre anni, ha osservato l'esperto, i bambini sono in grado di comprendere i concetti matematici più semplici: Maria Montessori lo aveva intuito e tante ricerche neuroscientifiche degli ultimi decenni lo hanno confermato. Questa formazione molto precoce potrebbe quindi essere la base sulla quale fondare l'insegnamento delle scienze durante la scuola primaria.

Che sia indispensabile formare cittadini in grado di capire gli sviluppi della scienza, così presenti nella vita quotidiana, è anche la tesi del libro "Come potrebbe essere il domani. Perché la scienza può rendere il nostro futuro migliore", di Massimo Inguscio e Gabriele Beccaria (Biblioteca Universale Rizzoli), presentato all'Accademia dei Lincei. Dall'intelligenza artificiale ai supercomputer e alle tecnologie quantistiche, le novità in arrivo dalla scienza sono tante e affascinanti: quanto e come saranno utilizzate dipenderà solo dalla capacità di comprenderle.

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