Cyber-pericoli anche per pacemaker e sensori per diabetici

Mocerino (Netgroup), servirebbero certificazioni più rapide

Redazione ANSA

 Dai dispositivi medici personali come i pacemaker o i sensori per diabetici, fino ai sistemi interni di gestione delle sale operatorie o i dati dei pazienti: anche l'intero mondo della salute è a rischio di cyber-attacchi. Per questo motivo sarebbe fondamentale rendere più sicure le tecnologie in ambito medico riducendo i tempi per le certificazioni , in quanto gli attacchi cyber evolvono troppo velocemente, ha detto il presidente di Netgroup, Giuseppe Mocerino, nell'ambito della rassegna Cybertech Europe.

"Via bluetooth - ha proseguito - è possibile spegnere un pacemaker oppure modificare i valori di un dispositivo per diabetici o interferire con gli strumenti usati in telecardiologia, ma in generale in ambito medico le aree di possibili attacchi sono enormi: dai dispositivi medici veri e propri fino a tutto quel che riguarda le strutture, dai chioschi informativi e le prenotazioni fino agli strumenti di una sala operatoria".

La digitalizzazione e la connettività del mondo sanitario ha permesso un enorme miglioramento delle tecnologie al servizio della salute, ma nello stesso tempo ha aperto nuovi fronti di vulnerabilità. Oggetti e strumenti, dai computer ai pacemaker, devono dialogare tra loro e, proprio attraverso questi canali, possono inserirsi problematiche o disturbi. Per rispondere a queste sfide è fondamentale la velocità di risposta: "Nella cyber sicurezza tutto evolve in maniera estremamente rapida, l'unità di misura sono le ore, non i giorni", ha rilevato Mocerino. "Per questo diventa sempre più importante - - ha aggiunto - che si riducano notevolmente i tempi necessari per le certificazioni". I dispositivi elettronici usati in ambito medico richiedono infatti verifiche e test più articolati rispetto a quelli nel mondo industriale, misure di prudenza che però rischiano di inficiarne l'efficacia: "si rischia infatti - ha concluso - di avere sistemi già obsoleti sui quali sono già emerse vulnerabilità e pericoli"

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