Cervello, un ‘cavallo di Troia’ per fermare la neurodegenerazione – VIDEO

Sono nanoparticelle che veicolano farmaci

Redazione ANSA

Sta prendendo forma il primo ‘cavallo di Troia’ che permetterà di veicolare farmaci direttamente nel cervello per fermare la neurodegenerazione: accade all’Università Statale di Milano, grazie un progetto di ricerca premiato con un finanziamento nell’ambito del programma di scouting Seed4Innovation, promosso da Fondazione UNIMI in collaborazione con la Direzione Innovazione e Valorizzazione delle Conoscenze dell’ateneo.

La principale difficoltà nel trattare le malattie del sistema nervoso centrale è riuscire a superare la barriera ematoencefalica, che protegge il cervello regolando il passaggio delle sostanze provenienti dal circolo sanguigno. Per fare breccia in questa barriera, i ricercatori della Statale hanno ottimizzato delle nanoparticelle che riescono a veicolare nel cervello il colesterolo, una molecola che ha un effetto terapeutico per la malattia di Huntington, una rara forma di neurodegenerazione che insorge in età adulta con un decorso fatale dopo 15-20 anni.

Il team di ricerca è formato da Marta Valenza, Elena Cattaneo, Giulia Birolini dell’Università Statale di Milano e Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (INGM) “Romeo ed Enrica Invernizzi” e da Giovanni Tosi, Barbara Ruozi, Jason T.Duskey, Ilaria Ottonelli dell’Università di Modena e Reggio Emilia, NanotechLab, Te.Far.T.I – gruppo proff.aria AngelaVandelli e Flavio Forni.

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