Covid, Battiston, Rt nazionale minore di 1 ma è da monitorare

Nei prossimi giorni, dopo la riapertura delle scuole

Redazione ANSA

"L'Istituto Superiore di Sanità ha annunciato un valore medio dell'indice di contagio Rt di 0,85 relativamente al periodo compreso fra il 5 e l'11 aprile; anche il valore puntuale calcolato al 13 aprile con i dati della Protezione Civile si colloca intorno a 0.9 un valore consistente, entro gli errori, con il dato dell'Iss. Il valore di Rt nazionale è tornato quindi sotto la soglia ed il numero di infetti attivi sta scendendo, sia pure lentamente, di 1- 2 % al giorno ": è quanto osserva il fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento, coordinatore dell'Osservatorio dei dati epidemiologici in collaborazione con Agenas.

Battiston monitora l'epidemia usando i dati della Protezione Civile con risultati simili a quelli dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Fondazione 'Bruno Kessler', che usano un metodo di calcolo basato su dati non disponibili al pubblico.

"E' molto importante monitorare cosa succederà nei prossimi giorni, ossia a quasi due settimane dalla riapertura delle scuole. E' probabile che l'indice Rt cominci a risalire, la questione è quanto", rileva. "Il grande problema però - aggiunge - è che, a livello nazionale, gli infetti attivi registrati sono oggi oltre mezzo milione e quelli non registrati sono probabilmente una-due volte tanti: un numero che pone una seria ipoteca su ulteriori aperture e che rappresenta la sorgente inaesauribile dei tanti morti che vediamo ogni giorno".

Anche se a livello nazionale il valore di Rt è inferiore a 1 "nelle singole regioni il discorso è diverso: in questo momento la maggior parte delle regioni del Nord hanno raggiunto valori Rt ben sotto 1, mentre nel centro sud e nelle isole varie regioni sono ancora ferme a 1 o sono sopra questo valore"

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