Costa: 'Valutare l'obbligo del vaccino per chi è esposto al pubblico'

Il sottosegretario fa l'esempio delle Forze dell'ordine o di chi lavora nella grande distribuzione

Redazione ANSA GENOVA

"Noi siamo stati i primi a introdurre l'obbligo vaccinale per i sanitari. Bisogna riflettere se farlo con altre categorie, quella che sono a contatto con il pubblico, tipo le forze dell'ordine o chi lavora nella grande distribuzione. Saranno valutazione che dovremmo fare attenzionando i dati, ma dobbiamo guardare al futuro con fiducia e dobbiamo continuare a rispettare le regole". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Rai Radio 1 aggiungendo: "Il tema dell'obbligatorietà vaccinale non l'abbiamo scelta perché abbiamo scelto un rapporto di fiducia con i cittadini". 

"Purtroppo abbiamo una recrudescenza dei numeri che non ci fa stare tranquilli. Credo che il Green pass fosse lo strumento che potevamo utilizzare, però l'unica cosa che ci può mettere al sicuro è l'obbligo vaccinale, quindi quello è un percorso su cui dobbiamo avere il coraggio di fare una riflessione seria". Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi a Firenze. "Purtroppo i dati che arrivano dal nord ed Est Europa sono preoccupanti non ci possiamo permettere di bloccarci, la nostra è un'economia basata sulla trasformazione, e quindi sull'export: quest'anno forse faremo il record di 500 miliardi e non ci possiamo fermare".

"Credo che il Governo stia evitando di acuire la tensione sociale, ma sono certo che ha ben chiaro che non possiamo richiudere il Paese quando il 90% delle persone corre una porzione di rischio molto inferiore all'anno scorso.
    Tra i vaccinati in ospedale la percentuale è minima". Così il governatore ligure Giovanni Toti stamani a Radio 1 sollecita l'Esecutivo a introdurre un green pass rafforzato per i vaccinati in caso di passaggio delle Regioni in zona arancione o rossa.  
   

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