Paura aghi per 1 persona su 10, strategie per vaccino Covid

Braccio rilassato per non provare dolore e idratarsi

Redazione ANSA ROMA

Non molti amano gli aghi, ma si stima che almeno il 10% della popolazione abbia una vera e propria fobia, detta belonefobia. Come superare questa paura in vista del vaccino Covid? Parlare con chi lo somministra, distrarsi, chiedere se è possibile l'accesso di un'altra persona la cui presenza ci rassicura, focalizzarsi sui benefici del l'immunizzazione e infine, se necessario, cercare un aiuto professionale. Queste alcune strategie suggerite da alcuni esperti interpellati dal Philadelphia Inquirer.

"Dal punto di vista della salute pubblica - evidenzia la psicologa Katherine K. Dahlsgaard - non abbiamo il dato di quanti adulti stiano ritardando o rifiutando il vaccino sulla base della fobia degli aghi, ma potrebbe raggiungere il 10% e questa percentuale potrebbe impedire di raggiungere negli Usa l'immunità di gregge." Chi ha paura degli aghi, probabilmente ha familiarità con le sensazioni di ansia e paura quando si pensa a cure mediche che comportano iniezioni. Può essere utile informare chi somministra il vaccino della propria paura. La vaccinazione vera e propria dura solo pochi secondi. Ma avere una distrazione aiuta a rimettere a fuoco la mente allontanando l'ansia, specialmente nei momenti in cui si aspetta il proprio turno. Per rilassarsi potrebbe essere utile anche concentrarsi sulla respirazione.

Meglio poi rimanere idratati e consumare un pasto prima dell'appuntamento, facendo in modo di non sentirsi storditi per cause che non siano il vaccino. Chi lo somministra potrebbe chiedere di contrarre i muscoli per 20-30 secondi, soprattutto se si è stati soggettia venimenti in passato, per aumentare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. In generale per sentire meno dolore meglio mantenere rilassato il braccio.

   

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