Vaccini: Superata quota 200mila in un solo giorno. Appello delle Regioni

Arrivate all'Aeroporto di Pratica di Mare, hub nazionale vaccini della Difesa, 295.200 dosi del vaccino AstraZeneca

Redazione ANSA ROMA

Superata quota 200 mila vaccinazioni in un solo giorno: secondo quanto emerge da una elaborazione dei dati del ministero della Salute, ieri sono state oltre 201 mila le dosi somministrate in tutta Italia, dato che supera le poco più di 200 mila di mercoledì. I dati di questa settimana portano ad una media di somministrazioni al giorno pari a 170 mila, come ricordato oggi dal premier Mario Draghi. Attualmente sono 6.287.009 le dosi somministrate in totale, con 1.883.632 vaccinati anche con il richiamo. La percentuale di dosi somministrate rispetto a quelle distribuite alle regioni supera l'87%.

 

Ma dalle Regioni arriva un appello. "Le Regioni sono ora in grado di somministrare un numero di vaccini molto più alto rispetto a quello attuale: per questo è assolutamente necessaria una maggiore disponibilità di dosi". E' quanto il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha ribadito nell'incontro di questa mattina, rinnovando l'appello "al Governo affinché batta i pugni sul tavolo in Europa, perché è necessario che le aziende farmaceutiche rispettino fino in fondo gli impegni sottoscritti".

Questa mattina sono arrivate all'Aeroporto di Pratica di Mare, hub nazionale vaccini della Difesa, 295.200 dosi del vaccino AstraZeneca. Dopo la suddivisione da parte del personale del Ministero della Salute, da questa sera inizierà la distribuzione nelle varie Regioni, in 101 farmacie e 11 siti stoccaggio della Difesa, a cura delle Forze Armate nell'ambito dell'"Operazione Eos" diretta dal Comando Operativo di vertice Interforze. Il piano del Ministero della Difesa, guidato da Lorenzo Guerini, è stato predisposto dal Comando di Vertice Interforze della Difesa in stretta cooperazione con la struttura commissariale.

"Quando accade qualcosa di questo genere bisogna fare un’indagine rigorosa e trasparente, ma non ci sono al momento deviazioni numeriche tali da attribuire al vaccino queste situazioni”. Lo ha detto Andrea Crisanti direttore del laboratorio di microbiologia dell'Università di Padova a 24Mattino su Radio 24, a proposito della vicenda Astrazeneca. L'Aifa ha deciso, in via precauzionale, il divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale delle dosi del vaccino anti-Covid  del lotto ABV2856 a seguito di alcune morti sospette. 

 "Quando si vaccinano milioni di persone si può stabilire una relazione temporale ma non necessariamente causale fra l’atto della vaccinazione e un evento sfavorevole – aggiunge Crisanti -  bisogna però rassicurare le persone che grazie a tutti i controlli e procedure che sono state messe in atto prima di approvare il vaccino noi possiamo risalire retrospettivamente tutta la storia di ogni singola fiala di vaccino, un tracciamento che ci permette di verificare cosa è accaduto".



    
   

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