Ordine di Bologna, sanzioni per i medici contrari ai vaccini

Si valutano provvedimenti disciplinari per chi si esprime pubblicamente contro

Redazione ANSA BOLOGNA

L'ordine dei medici di Bologna valuterà provvedimenti disciplinari nei confronti dei colleghi che si esprimeranno pubblicamente contro la vaccinazione anti Covid. "Non sarebbe deontologicamente corretto e né rispettoso delle vittime da Covid-19, in particolare in questo momento storico, che da parte anche solo di pochi medici provenissero voci contrarie alla vaccinazione, non sostenute da alcuna evidenza e basate solo su notizie non verificate, o peggio ancora, artatamente interpretate", si legge in un documento redatto dalla commissione Vaccini dell'ordine e condiviso da varie personalità della sanità bolognese.

"Faccio eco a Bertolaso: se entro un mese ci danno 4 milioni di vaccini allora vaccineremo tutti i pugliesi. Ma è una battuta perché i vaccini non arriveranno". Lo ha detto Pierluigi Lopalco, assessore alla Salute della Regione Puglia, a 24Mattino su Radio 24, rispondendo alla domanda su entro quanto tempo saranno vaccinati i pugliesi. Lopalco non si è sbilanciato sui numeri dei vaccinati entro l'estate perché "il quadro di forniture che abbiamo arriva al primo trimestre e si parla di qualche centinaio di migliaia, entro il primo trimestre riusciremo a stento a vaccinare gli ultra ottantenni oltre a quelli della prima fase". 

'Nel Lazio alle ore 12 abbiamo superato la quota delle 150 mila prenotazioni ovvero un anziano su tre ha già la prima e la seconda dose prenotata, conosce il luogo e la data a soli due giorni da attivazione servizio un risultato importante. C'è stato un avvio in salita, ma il sistema ora è entrato a pieno regime. Abbiamo anche superato la quota delle 80 mila doppie vaccinazioni somministrate e sono poco più di 2 mila le richieste degli over 80 per il vaccino domiciliare che sono state inviate alle rispettive Asl per attivare le USCAR o il medico di medicina generale dell'assistito, qualora avesse aderito alla campagna vaccinale". Lo dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. 

L'università di Oxford e il colosso farmaceutico anglo-svedese AstraZeneca hanno avviato ricerche per la produzione di una nuova versione del loro vaccino anti Covid tarata in modo più specifico sulle varianti del virus emerse più di recente nel mondo e che dovrebbe essere pronta in autunno. Lo hanno annunciato il professor Andrew Pollard, responsabile del progetto vaccinale nell'ateneo britannico, e sir Mene Pangalos, vicepresidente esecutivo di AstraZeneca con delega su ricerca e sviluppo, in un briefing di presentazione d'uno studio validato e aggiornato sull'efficacia - definita "sostanziale" - del vaccino attuale.

Intanto il vaccino anti Covid prodotto da Oxford/AstraZeneca sta confermando un'efficacia "sostanziale" nel bloccare la trasmissione del coronavirus. Lo rivelano i dati di uno studio approfondito in via di pubblicazione, i cui contenuti sono stati anticipati dal professor Andrew Pollard, capo del progetto oxfordiano. Secondo Pollard l'efficacia è buona anche contro la cosiddetta variante inglese, mentre restano incognite e segnali di minor impatto su altre nuove mutazioni. I risultati sono stati giudicati "molto buoni" dal virologo Adam Finn, mentre Matt Hancock, ministro della Sanità del governo di Boris Johnson, li ha definiti "superbi".

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) "dia il via libera alla sperimentazione degli anticorpi monoclonali" e "avvii, in tempi rapidi, l'iter per la somministrazione; sarebbe una boccata d'ossigeno per il sistema". Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici Fnomceo, Filippo Anelli. "Avere a disposizione anche questa opzione terapeutica, che, in determinate condizioni, permette - rileva - di ridurre le ospedalizzazioni e di migliorare i risultati clinici, può essere una strategia per condurre a termine la campagna vaccinale in un tempo più flessibile".

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