Covid: Iss: Rt a 0,82,4 regioni a rischio alto più Trento. 'Rischio rialzo, no a maggiore mobilità'

Puglia, Sardegna, Veneto ed Emilia Romagna a rischio. Oggi 18.727 casi, 761 morti. Oltre 190mila i tamponi effettuati. Al via il reclutamento di 3mila medici e 12mila infermieri. Il Tar annulla l'ordinanza dell'Abruzzo

Redazione ANSA ROMA

Dati positivi emergono dalla bozza del monitoraggio settimanale dell'Iss- Ministero della Salute.

Nel periodo 18 novembre-1 dicembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,82 . Si riscontrano valori di RT puntuale inferiore a 1 in 20 Regioni/PPAA. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Istituto superiore di sanità relativo alla settimana 30 novembre - 6 dicembre 2020 (dati aggiornati al 9 dicembre 2020). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.663 (01/12/2020) a 3.345 (08/12/12); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 32.811 (01/12/2020) a 30.081 (08/12/2020). Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Iss.  Sebbene si osservi una diminuzione significativa dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (454,70 per 100.000 abitanti nel periodo 30/11/2020-06/12/2020 contro 590.65 per 100,000 abitanti nel periodo 23/11/2020-29/11/202), il valore è ancora molto elevato. L'incidenza rimane cioè ancora "troppo elevata per permettere una gestione sostenibile". Pertanto, si legge nella bozza del monitoraggio, "è necessario mantenere i livelli di trasmissibilità significativamente inferiori a 1 su tutto il territorio nazionale consentendo una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri". "Questa settimana si osserva una leggera diminuzione dell'incidenza dei casi di Covid-19, però rimane elevata intorno a 450 casi per 100mila abitanti. Addirittura in alcune aree del paese si nota un aumento dell'incidenza stessa. Rimane al di sopra della soglia critica il tasso di occupazione sia in area medica che in terapia intensiva. Quindi nonostante una leggera diminuzione dell'Rt, intorno 0,82 è necessario che i cittadini continuino a mantenere comportamenti estremamente prudenti evitando aggregazioni. Allo stesso tempo le amministrazioni devono vigilare e mantenere alto il livello di allerta". Lo ha detto Gianni RezzaQuattordici Regioni/PA sono classificate a rischio Moderato di una trasmissione di SARS-CoV-2. Di queste, nessuna ha una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l'attuale trasmissibilità. Due Regioni sono classificate a rischio Basso e 5 a rischio Alto: si tratta di Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Veneto ed Emilia Romagna. In 16 Regioni si evidenzia un "impatto alto" sui servizi sanitari per sovraccarico di terapie intensive e area medica, per evidenza di nuovi focolai (in Rsa, case di riposo, ospedali o luoghi con popolazione vulnerabile) e per nuovi casi segnalati. Si tratta di Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, PA Bolzano, PA Trento, Puglia, Sardegna , Toscana, Umbria e Veneto.  "Si raccomanda alle cinque Regioni che sono ancora classificate a rischio Alto di una epidemia non controllata e non gestibile di adottare rapidamente misure di mitigazione come indicato nel documento "Prevenzione e risposta a COVID-19". "L'incidenza ancora troppo elevata e l'attuale forte impatto sui servizi sanitari richiedono di attendere prima di considerare un rilassamento delle misure di mitigazione, ivi comprese quelle della mobilità, oltre alla necessità di mantenere elevata l'attenzione nei comportamenti" raccomanda l'Iss nel consueto monitoraggio

SOSPESA L'ORDINANZA DELL'ABRUZZO - Il Tar dell'Aquila ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal Governo dell'ordinanza del presidente della Regione Abruzzo Marsilio. La pubblicazione del decreto dei giudici amministrativi dovrebbe avvenire a breve. L'Abruzzo con l'ordinanza era di fatto passato da un regime di zona rossa ad arancione. "In presenza di specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, le Regioni possono autonomamente adottare provvedimenti derogatori solo in senso più restrittivo mentre gli eventuali ampliamenti migliorativi avrebbero presupposto il formale atto d'intesa con il Ministero della Salute. Nel caso in esame, in assenza dei presupposti di legge, è stato adottato un provvedimento ampliativo delle possibilità di interazioni fisiche tra le persone senza che fosse conseguito il prescritto atto d'intesa con il Ministero della Salute". E' quanto si legge nelle motivazioni del decreto monocratico scritto dal presidente del Tar L'Aquila Umberto Realfonzo che ha sospeso la validità dell'ordinanza Marsilio su richiesta del Governo. "La pervicace azione del governo produce come risultato l'insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno, di una regione che da due settimane mostra valori stabilmente arancioni". Così il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, che aggiunge: "Dopo che il Tar ha negato per due giorni l'esistenza di un 'pericolo' così grave da giustificare un provvedimento d'urgenza, era chiaro che oggi il Governo avrebbe potuto provocare solo il risultato di vedere una regione cambiare colore tre volte in tre giorni. Incuranti delle conseguenze pratiche nella vita delle persone, pur di poter esibire lo scalpo del reprobo Abruzzo". "Sulla base dei dati epidemiologici riscontrati negli ultimi giorni, da domenica 13 dicembre la Basilicata rientrerà nella zona gialla". Lo ha reso noto l'ufficio stampa della Giunta regionale, specificando che "è quanto emerso nel corso di un confronto tra il presidente della giunta regionale, Vito Bardi, e il ministro della Salute, Roberto Speranza". La Basilicata è nella zona arancione dallo scorso 11 novembre.Da domenica sarà giallo anche il Piemonte.

IL BOLLETTINO QUOTIDIANO - Sono 18.727 i positivi ai test per il coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 761. Ieri i positivi erano stati 16.999, i morti 887. In totale in casi in Italia sono arrivati a quota 1.805.873, le vittime sono 63.387. I tamponi effettuati per il coronavirus sono 190.416, quasi 20 mila in più in rispetto a ieri, secondo i dati del ministero della Salute.Il tasso di positività è del 9,8%, stabile rispetto a ieri, quando era stato del 9,9%. Sono 3.265 i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, con un saldo negativo tra ingressi e uscite di 26 unità nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 208 Nei reparti ordinari ci sono invece ricoverate 28.562 persone, in calo di 526 unità rispetto a ieri.

BANDO RECLUTAMENTO MEDICI PER I VACCINI. Al via la gara per il il reclutamento di 3mila medici e 12mila infermieri da utilizzare a tempo determinato per la somministrazione dei vaccini anti Covid. Il Commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri ha emanato oggi l'avviso pubblico e dal 16 dicembre sarà possibile inviare la propria candidatura mentre la scadenza della gara è fissata per il 28 dicembre. L'assunzione sarà per un massimo di nove mesi, rinnovabili in caso di necessità. Medici, infermieri e assistenti sanitari che risponderanno al bando dovranno sostenere la campagna di somministrazione del vaccino nelle 1500 strutture individuate e distribuite su tutto il territorio nazionale. La candidatura potrà essere inviata per via telematica sul sito del governo all'indirizzo http://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario- lemergenza-covid-19/cscovid19-bandi/14487. La gara, dicono gli uffici del commissario, è rivolta a cittadini italiani, Ue ed extra Ue. Potranno aderire i medici pensionati, i laureati oltre agli infermieri e agli assistenti sanitari. "Se fossimo in guerra sarebbe una sorta di "chiamata alle armi - ha detto Arcuri - Per dirla meglio, è un richiamo accorato alla responsabilità e alla solidarietà da parte di quei cittadini italiani che possono aiutarci ad effettuare la più grande campagna di vaccinazione di massa degli ultimi decenni con efficacia e tempestività". Accanto al bando per i medici, oggi è partita anche la gara per selezionare fino a cinque agenzie per il lavoro con le quali il Commissario stipulerà un accordo quadro per la selezione, assunzione e la gestione amministrativa del personale sanitario che sarà impiegato nella somministrazione dei vaccini. Le offerte possono essere presentate unicamente online attraverso il portale https://ingate.invitalia.it.

 

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