Covid: 21.052 nuovi contagi e 662 morti. Numeri ancora alti, meno ricoveri terapia intensiva

Speranza: 'Sui vaccini ci saranno tutte le garanzie'

Redazione ANSA ROMA

Sono 21.052 i nuovi casi di coronavirus, e 662 i morti, registrati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo quanto si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute. I guariti o dimessi sono 23.923.

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 194.984, mentre i nuovi contagi 21.052 con un rapporto pari al 10,79%, si apprende sempre dal nuovo bollettino.

Continua la discesa dei pazienti in terapia intensiva. Oggi se ne registrano 50 in meno, nonostante 192 nuovi ingressi. I pazienti ricoverati, poi, scendono dai 31.200 di ieri ai 30.158 di oggi, con un calo di 1.042 unità. In Italia gli attualmente positivi sono 754.169, i morti 59.514 e i dimessi o guariti 896.308.

Sui vaccini "ci saranno tutte le garanzie", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a SkyTg24. "Dobbiamo avere la certezza di un processo che si completa in tutte le sue fasi. Quando l'Agenzia europea del farmaco arriverà a dire che il vaccino è sicuro potremo essere certi che il vaccino è sicuro", ha detto ancora il ministro. " Precipitare i tempi e tagliare le tappe - ha aggiunto - sarebbe stato un errore, invece i tempi sono stati veloci e tutti i processi si svolgono nella piena linearità e in integrale sicurezza".

Il 2021 "sarà l'anno giusto per mettersi finalmente alle spalle questi mesi così difficili", grazie all'arrivo di vaccini e farmaci, ma "non sarà un battito di ciglia", ha detto ancora Speranza, a SkyTg24. "Servirà tempo e ancora molta prudenza, ma - ha osservato - il 2021 sarà l'anno in cui finalmente avremo un vaccino e cure sicure ed efficaci, penso che in modo particolare dagli anticorpi monoclonali possano arrivare le risposte che aspettiamo sul piano delle cure. I vaccini sono sostanzialmente in dirittura d'arrivo, aspettiamo che l'Agenzia europea del farmaco ci dia un esito formale positivo nelle prossime settimane" Tutto avverrà in modo graduale: "un po' alla volta avremo più strumenti, i vaccini - ha proseguito Speranza - non arriveranno tutti insieme, le autorizzazioni saranno scaglionate nel tempo e con esse le dosi di vaccino in arrivo, ma finalmente credo che possiamo dare un messaggio di ragionata fiducia. Dopo mesi così difficili abbiamo strumenti nuovi. Credo molto nella scienza, ho detto fin dall'inizio che ci avrebbe portato fuori da questa sfida drammatica e - ha concluso - sta facendo la sua parte, anche con tempi molto brevi". 

La cosiddetta 'linea dura' nelle misure anti Covid-19 è una scelta necessaria per evitare nuove recrudescenze, ha spiegato Speranza, a SkyTg24. "Penso che la linea dura sia la linea necessaria: non possiamo permetterci una recrudescenza ulteriore, non vogliamo vedere i nostri presidi sanitari in una difficoltà assoluta, né vedere medici e operatori sanitari in difficoltà, non vogliamo vedere questo numero purtroppo molto alto di decessi crescere ancora". "Siamo ben consapevoli dei sacrifici che chiediamo, stiamo chiedendo - ha detto ancora Speranza - sacrifici importanti in una fase dell'anno delicata come quella delle festività natalizie, ma se abbassiamo la guardia rischiamo di trovarci in gennaio-febbraio, nella fase di start up di una vaccinazione importante, che ci porterà finalmente fuori da questa crisi, con una nuova recrudescenza, e questo non possiamo permettercelo. Nella consapevolezza delle difficoltà, siamo convinti che sia la scelta migliore per il Paese".

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