Effetto Covid su cure HIV, in 24 paesi grave carenza farmaci

Oms e UnAids, forte impatto negativo della pandemia Covid

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 08 LUG - Ben 24 Paesi, dove sono in terapia 8,3 milioni di persone con Hiv "hanno scorte estremamente basse o interruzioni nella fornitura di medicinali antiretrovirali". A denunciare il "forte impatto negativo della pandemia Covid" sulla lotta contro l'Aids sono i risultati di un sondaggio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per la Conferenza semestrale della International AIDS Society. L'incapacità dei fornitori di consegnare i farmaci in tempo e lo stop dei trasporti, unitamente a un accesso limitato ai servizi sanitari, sono tra le cause della carenza di questi medicinali collegata alla pandemia e denunciata in totale, a livello più meno grave, da 73 Paesi. Numeri "profondamente preoccupanti", secondo Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, se si pensa che un'interruzione di sei mesi nell'accesso agli antiretrovirali potrebbe portare a un raddoppio dei decessi correlati all'Aids nell'Africa sub-sahariana nel solo 2020. "Non possiamo permettere che la pandemia Covid-19 annulli i guadagni conquistati duramente nella risposta globale a questa malattia", ha aggiunto Ghebreyesus. Preoccupazione che si somma a quella per lo stallo dei progressi ottenuti a livello globale negli ultimi anni. Secondo gli ultimi dati, pubblicati nell'ultimo rapporto di Oms e Unaids, le nuove infezioni da Hiv sono diminuite del 39% tra il 2000 e il 2019 e le morti sono calate del 51%, mentre circa 15 milioni di vite sono state salvate grazie alla terapia antiretrovirale. Tuttavia, gli obiettivi globali stanno rallentando. Negli ultimi due anni, si è registrata solo una modesta riduzione dei decessi correlati all'Hiv, da 730.000 nel 2018 a 690.000 nel 2019. Inoltre le nuove infezioni sono state 1,7 milioni, senza grandi variazioni rispetto all'anno precedente.(ANSA).
   

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