Galli, casi in Germania mostrano che virus non si è rabbonito

Su indicazioni Oms,a termine dell'infezione si è meno contagiosi

Redazione ANSA ROMA

"Il virus non si è affatto rabbonito, come vediamo in Germania. Certamente però la capacità di diffusione è maggiore se c'è un nuovo focolaio, perché i nuovi infetti sono molto più efficienti nel trasmettere le infezioni rispetto a quelli contagiati diverso tempo prima". Così Massimo Galli, direttore di Malattie Infettive all'ospedale Sacco di Milano, durante la trasmissione Agorà su Rai 3.
    "Se una persona convive con il virus per lungo tempo, verso la fine dell'infezione, le particelle che trasmette sono poche": anche questo potrebbe aver motivato l'indicazione dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) di non rendere necessario un secondo tampone negativo per terminare l'isolamento. Una decisione presa per andare incontro ai paesi in via di sviluppo che possono aver problemi a fare tamponi. Ma, osserva Galli, "anche noi in Italia sui tamponi non siamo andati affatto bene e questo ci farebbe pensare che anche noi abbiamo un sistema sanitario debole".

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