Coronavirus: Cina sviluppa nuova tuta protettiva integrata

Frutto della ricerca militare, più sicura e comoda da indossare

Redazione ANSA

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 23 APR - Una nuova tuta protettiva anticontagio, che integra diversi dispositivi di protezione individuale ed è allo stesso tempo comoda da indossare e facile da infilare e sfilare in sicurezza, è in fase avanzata di sviluppo ad opera di ricercatori militari cinesi. Lo riporta l'edizione odierna del PLA Daily, quotidiano dell'Esercito di liberazione popolare (PLA) cinese, citando fonti di un istituto dell'Accademia di Scienze Militari e dell'esercito stesso.
    In una recente riunione dedicata all'esame delle nuove tecnologie sanitarie, diversi esperti - scrive il PLA Daily - hanno "commentato positivamente" gli sviluppi di questa nuova attrezzatura.
    Dotata di differenti caratteristiche per uomini e donne, la tuta integrata mira a offrire una protezione completa agli operatori sanitari, che non dovranno più indossare contemporaneamente diversi strati o dispositivi di protezione, agevolando vestizione e svestizione di medici e infermieri e riducendo l'esposizione al rischio di infezione durante queste operazioni.
    Inoltre, si legge sul giornale, il nuovo tipo di trama e materiale filtrante utilizzati rende la tuta più comoda da indossare.
    Il nuovo dispositivo di protezione individuale ha già superato vari e importanti controlli di qualità.
    I ricercatori coinvolti hanno dichiarato di aver intervistato oltre 280 operatori sanitari schierati in prima linea nella lotta contro l'epidemia di coronavirus a Wuhan per assicurarsi che la nuova tuta soddisfi le esigenze sul campo.
    Dovrebbe inoltre ridurre le lesioni al viso degli operatori sanitari costretti a indossare occhiali protettivi, mascherine e visiere per molte ore.
    Secondo gli sviluppatori, citati dal giornale, la tuta è già stata sperimentata in un centro ospedaliero dell'Esercito Popolare di Liberazione, dove ha ottenuto una serie di soddisfacenti riscontri. I dipartimenti competenti stanno lavorando sodo per assicurarsi un più ampio ricorso a questo dispositivo di protezione individuale tra il personale medico.
    (ANSA-XINHUA).
   

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