Coronavirus: i contagiati superano quota 5mila, i guariti sono 589

Sono 233 i morti. Trasferiti in altre regione i malati gravi della Lombardia in terapia intensiva per altre patologie

Redazione ANSA BRUXELLES

Oltre mille contagiati stando ai dati di sabato sera in più da coronavirus in Italia, che portano il totale sopra i 5mila, i morti risultano in tutto 233. I guariti invece sono 589, 66 in più di ieri. Ma esplode il caso della Lombardia, arrivata ormai al limite delle proprie capacità di assistenza, con oltre 2.700 malati, 359 dei quali in terapia intensiva. E dalla regione più colpita saranno trasferiti pazienti con altre patologie nelle regioni vicine, Piemonte e Liguria, preannuncia il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Questo per svuotare le terapie intensive e lasciare posti disponibili. L'allarme arriva infatti dagli intensivisti che arrivano a paventare "una catastrofe sanitaria in assenza di tempestive e adeguate disposizioni".

Anche il governatore lombardo Attilio Fontana invoca "misure stringenti e rigorose" in tempi "rapidissimi". Mentre l''assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, sottolinea, che "le misure nella zona rossa danno risultati". I provvedimenti del governo sono attesi anche per le zone rosse già esistenti. I positivi al virus sono saliti a 5.061, ben 1.145 in più in tutto il Paese. Un'impennata spiegata dal presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro perché ""si sono aggiunti in Lombardia più di 300 positivi non conteggiati nei giorni scorsi e provenienti dal laboratorio di Brescia". La regione più ricca d'Italia è sferzata dall'infezione e il coordinamento delle terapie intensive della Lombardia in un documento a Fontana denuncia che "una corretta gestione del fenomeno è ormai impossibile" e chiede "adeguate disposizioni". "Le misure della zona rossa del Lodigiano danno alcuni risultati", afferma l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, ma i dati dicono che "il contagio in regione è cresciuto in modo esponenziale: il 28 febbraio le persone in terapia intensiva per Coronavirus erano 50, oggi sono 359". Numeri che spingono verso l'attivazione della Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario (Cross) della Protezione civile per trovare posti di terapia intensiva fuori della Lombardia e alleggerire il peso sui reparti. A essere trasferiti sarebbero per la maggior parte pazienti in terapia intensiva a causa di patologie diverse dal coronavirus. Più in generale, secondo la Società italiana di anestesia, "può rendersi necessario porre un limite di età all'ingresso in terapia intensiva", "riservando risorse che potrebbero essere scarsissime a chi ha in primis più probabilità di sopravvivenza e secondariamente a chi può avere più anni di vita salvata".

Sulle nuove misure il commissario all'emergenza Angelo Borrelli ha rimandato alle decisioni del premier Giuseppe Conte, che sentiti i ministri dovrebbe emanare stasera un Dpcm. "Saranno adeguate e proporzionate", in particolare per la Lombardia, ha assicurato il capo della Protezione civile. E molti appelli si sono moltiplicati richiamando alla responsabilità individuale. L'impressione è che specie nelle regioni ancora con pochi casi la gente non rispetti le prescrizioni. "Vinciamo questa guerra se cambiamo modo di vivere, specie le categorie più fragili" come gli anziani, sintetizza Borrelli. "Posso mandare 20 mila medici in più, ma se la gente non segue le prescrizioni come c... facciamo? - si lascia scappare il ministro della Salute Roberto Speranza in una pausa per interviste tv della sua estenuante giornate - Non ne usciamo...".

 

Zingaretti annuncia, io positivo.Virus entra nel "palazzo"
Monitorati collaboratori.Orlando, Nardella e Musumeci si isolano
E' ufficiale, il coronavirus è entrato di forza nei palazzi della politica e, dopo tanti amministratori contagiati o in autoisolamento, aggredisce anche il governatore del Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti. Non sono bastati i suoi stessi appelli, ripetuti all'infinito, ad osservare le regole di precauzione necessarie in tempo di coronavirus: nel suo doppio ruolo di presidente di Regione e di leader di partito di maggioranza, in questo periodo di emergenza ha incontrato tante e troppe persone per ruolo a contatto stretto con il virus. Ora l'allarme è altissimo.

E non solo per i suoi più stretti collaboratori, sottoposti come da protocollo, ai controlli del caso. In queste ore di frenetici contatti tra forze politiche, governo, governatori e parti sociali per mettere a punto le misure per affrontare le emergenze i contatti del segretario dem sono stati moltissimi e per questa via arrivati anche a palazzo Chigi. In ambienti di governo escludono al momento che siano stati avviati controlli anche sui componenti dell'esecutivo ma di certo l'indagine epidemiologica che scatta in caso di contagio dovrà risalire e ricercare tutti i contatti ravvicinati e prolungati con il segretario dem che, nel caso dovessero mostrare sintomi verranno sottoposti al test.

"Sanificati" inoltre tutti i luoghi in cui la presenza di Zingaretti è stata più assidua a partire dal suo ufficio nella sede regionale a Roma, in via Cristoforo Colombo, fino alla sede del Pd al Nazareno. La precauzione ha già consigliato molti a procedere con l'autoisolamento. L'ha fatto il "vice" del segretario, Andrea Orlando: "pur non presentando al momento alcuna sintomatologia, ho deciso di seguire il consiglio dei sanitari di stare in isolamento fiduciario domiciliare" annuncia spiegando tuttavia che "le attività continuano, il lavoro continua, gli impegni vengono portati avanti".

Ma anche Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, si è messo in isolamento visto che in una riunione a palazzo Chigi i due presidenti di regione erano seduti accanto. E anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, fa altrettanto: "Non ho sintomi e sto bene, ma visto che ho incontrato di recente Nicola Zingaretti per precauzione resto anche io a casa due settimane. Lavoro da qui". Monitorare palazzo Chigi è il consiglio che arriva anche dal deputato di FdI Federico Mollicone, che suggerisce di "non sottovalutare" la notizia e consiglia allo stesso premier Conte di fare il tampone: "I contatti con il governo sono stati sicuramente frequenti e in luoghi chiusi. Zingaretti è stato anche impegnato col ministro Gualtieri per la campagna elettorale" nota. Non si dice, invece, preoccupato Bruno Vespa che ha intervistato il segretario dem lo scorso giovedì a Porta a Porta.

"Essendo l'unico ad aver contattato Nicola Zingaretti scrivendogli 'in bocca al lupo' invece di terrorizzarsi, posso dire che il suo portavoce mi ha chiamato per dirmi che vanno monitorate solo le persone che nelle ultime 48 ore sono state a 30 centimetri da lui per almeno mezz'ora.." spiega su Dagospia. Poco più di una settimana fa, inoltre, il segretario Pd era stato a Milano per partecipare a un aperitivo sui Navigli con i giovani del suo partito. Intanto mentre la solidarietà nei confronti Zingaretti non mostra colore politico, con attestati di vicinanza che arrivano da tutti i leader delle forze politiche sia della maggioranza che dell'opposizione, nonostante sui social qualcuno abbia approfittato del video-post che Zingaretti ha usato per annunciare la sua positività al virus per lanciare insulti. Nel video in ogni caso il leader del Pd appare tranquillo e rassicurante, un atteggiamento che gli è valso il plauso da molti anche tra gli avversari politici: "è arrivato: anche io ho il coronavirus" annuncia dal web dove aggiunge:"Niente panico, combattiamo,darò il buon esempio, seguirò alla lettera le disposizioni della scienza, lavorando da casa. E combatto".

Ma nei "palazzi" della politica, invece, l'allarme è altissimo. Camera e Senato hanno già varato una serie di norme stringenti: termo scanner per la rilevazione della temperatura agli ingressi, stop alle visite guidate, porte chiuse per gli esterni e soprattutto riduzione dell'attività parlamentare. La Camera, ad esempio, si riunirà un'unica giornata a settimana, il mercoledì per esaminare, in Aula e Commissioni, solo i provvedimenti urgenti, mentre anche il Senato ha attuato una stretta sui lavori.

 

PROTEZIONE CIVILE, LA MAPPA DEI CONTAGIE' online una mappa dei contagi di coronavirus in tutta Italia realizzata dalla Protezione Civile. Un'iniziativa, spiega il Dipartimento, "allo scopo di garantire una sempre più efficace e trasparente comunicazione istituzionale". Sarà possibile consultare una cartina geografica dell'Italia e individuare i casi dei contagi, indicati con un pallino rosso. La visualizzazione del numero dei contagi può essere fatta con un dettaglio che va dal livello regionale alla singola provincia. In alto sono disponibili il totale delle persone attualmente positive, il numero dei guariti, quello dei deceduti (in attesa di conferma da parte dell'Istituto Superiore di Sanità) e il totale dei casi registrati. A destra due grafici mostrano l'andamento nazionale e il dato dei nuovi positivi riferito ai giorni precedenti. Gli utenti possono anche scaricare i dati, forniti dal Ministero della Salute. I dati vengono aggiornati giornalmente alle 18, in contemporanea alla conferenza stampa che viene trasmessa attraverso i canali social del Dipartimento della Protezione Civile.

Rinvio udienze, possibili requisizioni beni e immobili: Cdm approva nuovo dl Coronavirus

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