Comici di 'Made in sud' contro cancro, insegnano prevenzione

Loro volti in calendario 2017 della Fondazione melanoma

Redazione ANSA ROMA

 I comici di 'Made in sud', Alessandro Bolide e Gigi & Ross, in prima linea contro il cancro per insegnano le regole della prevenzione del melanoma. L'iniziativa è della Fondazione Melanoma, che ha coinvolto i noti comici che hanno prestato la loro immagine per il calendario 2017.

 "La pelle deve essere sempre protetta anche d'inverno, soprattutto in vacanza sugli sci - spiega Paolo Ascierto, presidente Fondazione Melanoma -. La neve infatti è in grado di riflettere i raggi solari fino all'80% in più. La prevenzione non può andare in vacanza e il sole rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma. È pericoloso in particolare esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, non utilizzare protezioni e usare le lampade abbronzanti". L'età dei malati si sta abbassando progressivamente. Dieci anni fa i giovani rappresentavano solo il 5% dei casi mentre oggi il 20% delle nuove diagnosi viene riscontrato in pazienti di età compresa tra 15 e 39 anni. Il calendario, reso possibile con il supporto incondizionato di Roche e scaricabile dal sito www.fondazionemelanoma.org, contiene in ogni mese i fumetti con le raccomandazioni su come proteggersi dal sole, realizzati dalla Scuola Italiana di Comix. Sarà distribuito il 22 dicembre con il settimanale 'Grazia'.

E "non va dimenticato il controllo della pelle ogni anno dallo specialista - afferma Ascierto -. In particolare nelle persone che presentano più di 100 nei il rischio di melanoma è 6 volte superiore. Va sempre seguita la regola del 'brutto anatroccolo': l'insorgenza di un neo diverso per forma e colore rispetto a quelli già presenti è un segnale da tenere in considerazione e da far controllare". Inoltre, conclude l'esperto, "attenzione a esporre i bambini al sole per troppo tempo. Le scottature nell'infanzia rappresentano infatti uno dei principali fattori di rischio per il melanoma da adulti". 

La sopravvivenza a 5 anni in Italia è pari all’85,4%, superiore alla media europea (83,2%). “Oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per tenere sotto controllo la malattia a lungo termine se diagnosticata in fase avanzata – conclude Ascierto -. La sopravvivenza di questi pazienti è cambiata grazie a due strategie: da un lato le terapie a bersaglio molecolare, utilizzate nei malati che presentano la mutazione del gene BRAF (50% dei casi), dall’altro l’immuno-oncologia. Prima dell’arrivo di queste nuove armi, la sopravvivenza mediana in stadio metastatico era di appena 6 mesi, con un tasso di mortalità a un anno del 75%, oggi circa il 50% dei pazienti ha la possibilità di avere un beneficio per molti anni (cronicizzazioni)”.  Il melanoma è un tumore della pelle in costante aumento, soprattutto fra i giovani. Nel nostro Paese nel 2016 sono stimati 13.800 nuovi casi di melanoma, la terza neoplasia più frequente al di sotto dei 50 anni, in incremento sia fra gli uomini (+3,1% anno) che fra le donne (+2,6% anno).

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