Che cosa si può fare se il sorriso mostra le gengive

Risponde Alessandro Crea, segretario della SIdP

Redazione ANSA ROMA

Sempre più spesso, ci si rivolge al dentista non solo per mantenere la bocca in salute, ma anche per migliorare l'aspetto del sorriso, la cui gradevolezza viene identificata oltre che dalla forma e dal colore dei denti superiori anteriori, anche da una giusta visibilità dei denti stessi e delle gengive, dato quest'ultimo identificato come fattore di rilevanza estetica, specie in giovane età (15-29 anni).
    In condizioni normali durante il sorriso appaiono esposti completamente i denti anteriori ed una porzione di tessuto gengivale di circa 1-3 mm; una eccessiva esposizione della gengiva, superiore ai 3 mm identifica una condizione clinica chiamata "sorriso gengivale" e si verifica quando le proporzioni dei denti, della gengiva e della mascella superiore non sono in armonia.
    La presenza di un sorriso gengivale può essere determinata da una serie di fattori che agiscono in maniera congiunta, quali ridotte dimensioni dei denti, un eccesso vero e proprio di gengiva, alterazioni scheletriche come una aumentata crescita verticale dell'osso mascellare o un iper-sviluppo dei muscoli del labbro superiore, che durante il sorriso spostano il labbro troppo in alto.
    Per quanto riguarda la dimensione dei denti, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che i parametri che contribuiscono all'ottenimento di un'estetica ideale sono la forma dei denti, la loro lunghezza, la proporzione di ciascun dente e la cosiddetta "architettura gengivale" ovvero la forma a parabola con la quale la gengiva si adatta alla base dei denti.
    Spesso, infatti, i denti possono apparire tozzi o corti, non perché lo siano vera-mente ma perché un eccesso di gengiva li ricopre come conseguenza di una anomale eruzione dentale, che i dentisti chiamano "eruzione passiva alterata" Uno studio clinico condotto dal professor Tatakis dell'Università dell'Ohio (USA) sulle ragioni per le quali i pazienti chiedevano di correggere il loro sorriso gengivale ha individuato l'eruzione passiva alterata nel 20,8% dei casi, l'iperattività del labbro superiore nel 45,3% e entrambe le cause nel 34%.
    Una visita odontoiatrica specialistica permette di identificare le cause del sorriso gengivale e trovare la soluzione terapeutica più idonea. Nei casi più semplici può essere sufficiente rimuovere la gengiva in eccesso mediante una piccola procedura in anestesia locale: a guarigione ottenuta oltre che il miglioramento dell'estetica si ottiene anche un beneficio della salute delle gengive; l'eccesso di gengiva creerebbe le condizioni per un ristagno di placca batterica con un maggior rischio di carie al colletto e di infiammazione gengivale.
    In altri casi al trattamento chirurgico-parodontale può essere necessario associare il ricorso ad apparecchi ortodontici o soluzioni protesiche: qualora infatti l'alterazione dei tessuti molli si correlasse a denti di dimensioni ridotte, sarebbe opportuno procedere a ricostruzioni estetiche, come le faccette dentali, per ristabilire un equilibrio dimensionale ed estetico.
    (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA