Con la pandemia aumentate le diagnosi di miopia tra bambini

Stare al chiuso e davanti gli schermi amplifica il rischio

Redazione ANSA ROMA

I casi di miopia tra i bambini potrebbero essere aumentati durante il lockdown per l'eccessivo tempo passato davanti agli schermi dentro casa anche per la didattica a distanza, costretti dalle restrizioni anti-Covid, e lo scarso tempo trascorso all'aperto.

È l'allarme lanciato in Inghilterra dagli optometristi membri del College of Optometrists che su BBC Health denunciano di trovarsi di fronte a un sensibile aumento delle diagnosi di miopia nei bambini dall'inizio della pandemia.

Non a caso uno studio pubblicato di recente sulla rivista JAMA Ophthalmology, che ha coinvolto oltre 120 mila bambini di 6-8 anni in Cina, dimostra che nel 2020 - e cioè nel periodo del primo lockdown - la diffusione (prevalenza) della miopia nei bambini in questo range di età è triplicata rispetto ai cinque anni precedenti l'inizio della pandemia.

Per prevenire la miopia bisogna stare all'aperto: un grosso studio pubblicato sempre sulla rivista JAMA Ophthalmology ha mostrato un legame diretto tra la vita al chiuso e il rischio di miopia nei bambini. Dallo studio, condotto da Astrid Fletcher della London School of Hygiene and Tropical Medicine, è emerso che trascorrere tanto tempo all'aperto da piccoli riduce al massimo il rischio di miopia: infatti la ricerca su oltre 4000 individui mostra che l'aumentata esposizione ai raggi solari UVB si associa a ridotto rischio di miopia.

La ricerca evidenzia l'esistenza di un legame diretto tra lo stare all'aperto esposti ai raggi solari e la riduzione di rischio di miopia; al contrario un elevato livello di istruzione è associato a un aumento di rischio fino al doppio.

Pur tenendo conto dell'importanza delle restrizioni dovute al Covid, gli optometristi raccomandano di portare i bambini all'aperto per almeno due ore al giorno per prevenire la miopia; inoltre consigliano di ridurre il tempo trascorso davanti gli schermi. (ANSA).
   

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